{"id":794,"date":"2022-11-10T15:43:11","date_gmt":"2022-11-10T14:43:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/?page_id=794"},"modified":"2022-11-10T15:46:38","modified_gmt":"2022-11-10T14:46:38","slug":"un-brasiliano-in-romagna","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/un-brasiliano-in-romagna\/","title":{"rendered":"Un Brasiliano in Romagna"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-accent-2-color\">Un Brasiliano in Italia<\/mark><br><br><\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:37% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"308\" height=\"386\" src=\"http:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/brasiliano.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-797 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/brasiliano.png 308w, https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/brasiliano-239x300.png 239w\" sizes=\"(max-width: 308px) 100vw, 308px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p>Pochi giorni prima di partire per Belo Horizonte ho conosciuto a Cesena Valdo, con cui collaboro e con il quale sono in stretto contatto. <br>Lascio alle sue parole la presentazione. &#8220;L&#8217;ignoranza deve essere combattuta&#8221;, il messaggio che Valdo porta nella sula maglietta \u00e8 chiaro.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di tutto la ringrazio per avermi dato il suo tempo nel leggere queste righe.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Sono Valdo Bonfim, nato in Brasile il 09\/06\/72. <br>Mi permetto di rivolgermi a lei nella convinzione che la sua sensibilit\u00e0 possa ascoltarmi. Chiedo scusa per il disturbo che questa mia lettera o mia presenza virtuale possa causare, ma non ho scelta.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p>Sto seguendo con tutte le mie forze il mio progetto di vita, appena diventato cittadino Italiano, di diventare insegnate, infatti mi sono formato nella vostra nazione con un diploma magistrale e due lauree, ma le normative vigenti in materia mi rendono problematica la realizzazione di questo mio desiderio, ma non per questo vado in giro in cerca di problemi.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sembra utile informarLa che mi trovo in Italia dall\u2019aprile del 1994, con regolare permesso di soggiorno, prima come studenti lavoratore, ora per motivo familiare. Dal curriculum allegato ( o a libera richiesta) Lei potr\u00e0 verificare come ho impiegato questi anni, gli obbiettivi gi\u00e0 conseguiti ed i progetti avviati.<br>Dopo essermi laureato all\u2019Universit\u00e0 per \u201cStranieri di Perugia\u201d en 2003, infatti sono abilitato all\u2019insegnamento della lingua e della cultura Italiana agli Stranieri. in seguito mi sono iscritto presso la facolt\u00e0 di lettere e filosofia dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Perugia al corso di laurea in Scienze Antropologiche dove ho conseguito la seconda laurea nel febbraio 2007.<\/p>\n\n\n\n<p>Credo necessario, a questo punto, esporre per sommi capi la mia \u201cvera storia\u201d (sto scrivendo la mia autobiografia che uscir\u00e0 in breve).<br><br>Sono un ex ragazzo della strada, \u201cmenino de Rua\u201d, brasiliano. Nel mio paese ho percorso tutte le tappe drammatiche di una vita \u201cperduta\u201d in mezzo a crimini di ogni genere (bande di narcotraffico giovanile, comando rosso, e altre realt\u00e0 in Brasile) a partire da 11 anni.<\/p>\n\n\n\n<p>A quella et\u00e0 mi sono allontanato dalla casa della mia famiglia(nello stato di Minas Gerais), e sono entrato in un vortice di illegalit\u00e0 passando per alcuni stati brasiliani sino ad arrivare a Rio de Janeiro, sperimentando i riformatori minorili e rischiando la mia stessa vita nello scontro tra bande armate nelle favelas di Rio de Janeiro.<br>Con la forza di volont\u00e0 ed aiuto di Dio nell\u2019usare l\u2019uomo per il bene dell\u2019uomo, sono riuscito a venirne fuori e ho iniziato una nuova vita da lavoratore in Brasile presso lo stesso istituto che prendeva cura di noi ragazzi di strada, li, ho iniziato a dare valore alla mia vita. Infatti, dopo aver tentato il suicidio a Copacabana, perch\u00e9 la polizia e le bande rivali mi volevano uccidere.<\/p>\n\n\n\n<p>D\u2019allora sono riuscito rinunciare a tutti i vizi immaginabile e con l\u2019aiuto di alcune persone ho iniziato una nuova vita difficoltosa, ma onesta. Gli anni 1989 sino al 1992 furono decisivi per la mia crescita all\u2019interno di una societ\u00e0 che discrimina tuttora i suoi figli, soprattutto se sono negri o proveniente dalle favelas. Quando nel \u201992 ci fu la conferenza dell\u2019ONU sull\u2019ambiente chiamata ECO92 a Manaus, fui invitato a parlare della mia storia come ragazzo della strada.<br><br>Durante la conferenza ho incontrato e conosciuto molte persone che sorpresi dall\u2019esito della mia storia iniziarono ad aiutarmi. Infatti, ho incontrato due seminaristi italiani che stavano scrivendo una tesi sulla realt\u00e0 dei bambini della strada del sudest del Brasile, ho portato loro in giro di notte per le strade delle metropoli di Rio e di Belo Horizonte.<br>Francesco Testaferri e Don Lucio Gatti, cos\u00ec si chiamano, mi diedero nel 1994 la possibilit\u00e0 di venire in Italia a studiare. Di fatto ho frequentato il corso di lingua Italiana presso Universit\u00e0 per Stranieri, poi ho fatto la maturit\u00e0 magistrale presso una scuola di Perugia.<br>Inoltre, mi hanno trovato una famiglia Italiana che mi hanno accolto come un loro figlio, e mi hanno ospitato nella loro casa fino al mio trasferimento a Cesena nel marzo 2007 dopo essermi sposato con Nasolini Silvia, cittadina italiana nata a Cesena.<\/p>\n\n\n\n<p>Pian piano sto riuscendo, almeno nella legalit\u00e0, a concludere il mio sogno per il quale sono rimasto in Italia. Quando arrivai, mi sono iscritto presso l\u2019istituto magistrale per diventare un maestro ed essere un modello di sopravvivenza per i nostri figli, infatti, ho seguito tutte le tappe prima del cambiamento della legge, cio\u00e8, mi sono diplomato nel 1999, non avendo condizione di dare il concorso per le graduatorie nel 2000 perch\u00e9 non sono cittadino italiano ho fatto l\u2019universit\u00e0 di lingue e cultura italiana(lettere e filosofie) nella speranza che la legge potesse cambiare.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando ho finito l\u2019universit\u00e0 pensavo di aver risolto il problema, ma nulla affatto, non potevo accedere ai concorsi perch\u00e9 non ero cittadino dell\u2019Unione Europea. Il mio sogno comunque \u00e8 rimasto nel cassetto, mi sono scritto nel 2004 presso la facolt\u00e0 di lettere e filosofia presso l\u2019Universit\u00e0 di Perugia laureandomi nel 2007 in Scienze antropologiche, con specializzazione in Antropologia della Violenza e criminalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora mi sono nuovamente informato sulla mia questione, ma presso l\u2019ex provveditorato devo aspettare ancora, tuttavia sono felice perch\u00e9 la mia pratica per diventare cittadino comunitario \u00e8 al ministero, ci\u00f2 nondimeno, una risposta al mio problema cos\u00ec alcuni dicono, \u00e8 di fare un\u2019altra universit\u00e0, Scienze della formazione per avere l\u2019abilitazione all\u2019insegnamento.<br>\u201cMa mi domando\u201d? vivo qui dal 1994 mi sono integrato bene e ribadisco che amo questa bellissima nazione come il Brasile, ma come mai non posso attenere l\u2019abilitazione all\u2019insegnamento dato che ho fatto la scuola richiesta? E prima del cambiamento della legge?<\/p>\n\n\n\n<p>Molti sono i motivi per cui vorrei diventare un insegnate: in primo luogo perch\u00e9 ho scelto di vivere in questo paese che mi ha incoraggiato ad affrancarmi dal mio passato in Brasile, secondo: perch\u00e9 sarebbe per l\u2019Italia una testimonianza di che questo paese sa integrare gli immigrati, dato che dovremo accettare, che una fetta molto consistente di figli di immigrati vanno nelle nostre scuole.<br>Comunque questa \u00e8 la mia storia, mi preme, inoltre, informarLa che ho gi\u00e0 riallacciato i contatti con la mia famiglia naturale e che le stesse autorit\u00e0 brasiliane riconoscono ed incoraggiano la mia attivit\u00e0 a favore dei ragazzi del mio paese che dall\u2019Europa riesco a svolgere.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle mie ricorrenti visite in Brasile, partecipo a trasmissioni per proporre iniziative a favori dei giovani brasiliani, sono molte le mie idee che ancora oggi sono le basi di alcuni progetti in Brasile, soprattutto per i bambini di strada ed i ragazzi nelle favelas coinvolti nel traffico di droga e nelle guerriglie fra le bande.<br>Inoltre ritengo opportuno dirLe che sono un esperto nello studio della criminalit\u00e0 nel Sudest del Brasile, perch\u00e9 ho conosciuto di persona e ho visto la nascita e la formazione delle bande maggiormente temuta oggi,(le quale; Comando rosso nato nel \u201984-85, il Terceiro comando 87-89,<br>ed ora ADA, Amigos dos amigos, 1990 bande formate complessivamente da ragazzi che hanno tra i 11 e 19 anni), ed ora un altro pericolo, nato non pi\u00f9 di 2 anni fa, le milizie formate da ex militari governativi che, per mantenere l\u2019ordine in alcune favelas, prendono delle propine della popolazione.<\/p>\n\n\n\n<p>A Perugia ho fondato una associazione culturale \u201cvolontarios Sem Fronteiras\u201d il cui scopo \u00e8 aiutare mediante adozione a distanza e volontariato in luogo le famiglie brasiliane ad evitare che i propri ragazzi cadono nella trappola dell\u2019illegalit\u00e0 in cui io stesso sono rimasto invischiato.<br>Con la associazione e con i fondi che riesco a mettere insieme organizzando pi\u00f9 volte all\u2019anno le cene brasiliane per beneficenza posso tornare in Brasile, insieme ad alcuni studenti italiani, ed aiutare i ragazzi del villaggio povero dove sono nato e provengo, sostenendo le loro famiglie e permettendo loro di salvaguardare la propria vita, di garantirsi un futuro vivendo in un ambiente dignitoso ed assicurandosi un livello culturale adeguato.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel contempo avendo potuto godere di circostanze favorevoli sono riuscito ed entrare in varie organizzazioni di respiro internazionale, collegate alle Nazione Unite, di cui faccio parte tuttora come membro volontario all\u2019ONU di Ginevra dell\u201dIUAES\u201d International Union of Anthropology and Ethnological Sciences\u201d. Inoltre con la mia ONG sono riuscito a siglare un accordo con l\u2019Universit\u00e0 per Stranieri di Perugia, e quella di Bologna finalizzato ad offrire ai giovani laureandi un\u2019esperienza di volontariato internazionale attraverso stage formativi e conoscenza della vera realt\u00e0 brasiliane, ed operano nella difesa dei diritti dei bambini svantaggiati in alcune favelas della citt\u00e0 carioca, evidentemente lontano dalle mete turistiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Per concludere, io sono uno come tanti, ma ho dentro una esperienza ricca che certifica che pi\u00f9 integrazione di questa, secondo me no c\u2019\u00e8, inoltre oggi, con due lauree in tasca, ed appesa al muro, almeno per il momento (spero), faccio magazziniere presso un supermercato noto a Cesena con tutto il rispetto nell\u2019essere un magazziniere, perch\u00e9 tutti i lavori onesti sono dignitosi, ma non \u00e8 giusto dopo tutto questo mio percorso formativo trovarmi in questa situazione, che se continua sar\u00f2 costretto cambiare il mio destino.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi rivolgo a Lei per informarLa del mio caso, e di dirLe che potrei benissimo essere una testimonianza per molte altre persone, quando parliamo di \u201cintegrazione nel vostro paese\u201d. Io ritengo che la mia storia di vita non debba essere sprecata, posso si, essere utile nella formazione di tanti ragazzi che forse iniziano a prendere la strada che ho preso in passato e conosco bene.<\/p>\n\n\n\n<p>Informo, inoltre, che ho formato una famiglia a Cesena, con una Psicologa Italiana, da questa regolare unione \u00e8 nato nostro figlio Matteo colui che mi sta dando gioia per vincere l\u2019incertezza del mio futuro in questa nazione che tanto AMO, e non saranno i casi isolati, che stanno accadendo, a pregiudicare il mio rapporto col questo popolo, che \u00e8 il mio popolo. Gli \u201cITALIANI\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Dr. Valdo Bonfim<br>Representative at the United Nation for the \u201cIUAES\u201d International Union of Anthropological &amp;Ethnol. Sciences and Children\u2019s Forum.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"mailto:cf21jovem@yahoo.com\">cf21jovem@yahoo.com<\/a><br><a href=\"http:\/\/www.cf21vovem.org\">www.cf21vovem.org<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Per contattare Valdo:<br><a href=\"mailto:valdobonfim@yahoo.com\">valdobonfim@yahoo.com<\/a><br>telefono 0547.480053<br>cellulare 347.6455207<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un Brasiliano in Italia Pochi giorni prima di partire per Belo Horizonte ho conosciuto a Cesena Valdo, con cui collaboro e con il quale sono &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/794"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=794"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/794\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":800,"href":"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/794\/revisions\/800"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=794"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}