{"id":201,"date":"2022-11-07T17:15:05","date_gmt":"2022-11-07T16:15:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/?page_id=201"},"modified":"2023-06-08T16:32:09","modified_gmt":"2023-06-08T14:32:09","slug":"arte-poesia-e-bellezza","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/arte-poesia-e-bellezza\/","title":{"rendered":"Arte Poesia e Bellezza"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-accent-2-color\">ADESSO VIENE IL BELLO<\/mark><br>di Christoph Baker<br><br><\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:47% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"312\" height=\"186\" src=\"http:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/arte1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-844 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/arte1.png 312w, https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/arte1-300x179.png 300w\" sizes=\"(max-width: 312px) 100vw, 312px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p>Per decenni, il movimento ambientalista si \u00e8 imbattuto nelle muraglie del pensiero razionale e tecno-scientifico. Ad ogni segnalazione del malfunzionamento del modello dominante, si alzavano gli scudi dei sacerdoti del positivismo e di quella arrogante pretesa di avere una soluzione a tutti i problemi nelle infinite espressioni del progresso. Chi vedeva chiaramente l&#8217;insostenibilit\u00e0 della visione economica della vita, rimaneva prigioniero del fatto che i fautori di tale visione insistevano (e insistono tuttora) a giocare solamente nel proprio campo. Troppo facile. Vivere con i paraocchi ti d\u00e0 l&#8217;impressione di comprendere tutto quello che vedi. Non sai che non vedi che un quarto delle cose in quel modo.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p>Certo \u00e8 pi\u00f9 facile cos\u00ec: la visione economica della vita \u00e8 semplicista, non contempla la complessit\u00e0. <br>Questa innata complessit\u00e0 della vita e delle relazioni fra essere viventi.Gli ecologisti hanno provato e riprovato ad argomentare le buone ragioni di un ripensamento filosofico che riporti l&#8217;uomo ad un ruolo meno pesante, meno invasivo, meno violento. Il problema \u00e8 che si \u00e8 sempre provato di usare le &#8220;armi&#8221; dell&#8217;avversario, le armi della razionalit\u00e0. Allora non ci pu\u00f2 sorprendere che finora queste ragioni non abbiano realmente scalfito le certezze di chi continua indisturbato a spingere sull&#8217;acceleratore della crescita quantitativa. Forse abbiamo sbagliato approccio. Forse bisogna proprio lasciare perdere i tentativi di convincimento dell&#8217;altro attraverso i suoi mezzi. Qui, si tratta di sorprendere, di stupire, di sconvolgere le regole dominanti.<\/p>\n\n\n\n<p>A partire di una denuncia precisa: questa modernit\u00e0 crea bruttezza. Dovunque uno si gira, si imbatte in qualche obbrobrio. <br>Non vi \u00e8 quasi pi\u00f9 una citt\u00e0 al mondo che non sia caduta sotto l&#8217;orrore della cementificazione. <br>Lasciamo stare qui i discorsi soggettivi sull&#8217;architettura moderna. <br>Ma basta girare nelle strade di qualsiasi citt\u00e0 vittima di un ammodernamento urbanistico dagli anni cinquanta in poi. <br>Palazzi e immobili grigi tristi sporchi dopo solo qualche anno. Scuole ospedali uffici pubblici che somigliano tutti a carceri e caserme. <br>E non voglio neanche menzionare qui l&#8217;entit\u00e0 dello scempio compiuto in certe regioni d&#8217;Italia con la proliferazione dei capannoni e delle fabbrichette (lo chiamavano &#8220;il miracolo&#8221;). <br>Dove un ciuffo d&#8217;erba \u00e8 un ricordo sbiadito su una cartolina postale impolverata sopra al pensile.<\/p>\n\n\n\n<p>Per un Italiano d&#8217;adozione, risulta difficile comprendere come abbiano fatto i nipoti e pro-nipoti di Leonardo, Michelangelo, Botticelli e Bernini a permettere lo scempio del Bel Paese. Quale cortocircuito ha permesso che si rovinassero interi paesaggi con colate di cemento? <br>Quale perversione ha sancito il trionfo dell&#8217;orrore laddove per secoli si \u00e8 cercato solo l&#8217;equilibrio e l&#8217;armonia? <br>Perch\u00e9 all&#8217;entrata di quasi ogni paesello ci debbano essere orrende palazzine di quattro piani col tetto piatto e gli infissi in alluminio? <br>In questo scempio c&#8217;\u00e8 molto di pi\u00f9 di sola ignoranza. L&#8217;evidenza architettonica \u00e8 emblematica di un menefreghismo e di un egoismo senza precedenti. Ognuno fa come gli pare, infischiandosene di come una propria azione possa influire sulla comunit\u00e0. Gli altri s&#8217;arrangino come mi sono arrangiato io. <br>E viva l&#8217;intraprendenza individuale!<\/p>\n\n\n\n<p>Ho anche negli occhi le famigerate banlieue francesi, quelle che &#8220;bruciarono&#8221; alcuni anni fa. Siete mai stati in posti come quelli? <br>Una incommensurabile tristezza accoglie l&#8217;abitante ogni volta che esce di casa. Torri di cemento in mezzo a colate di asfalto con il tentativo di sedare la cattiva coscienza degli amministratori e dei politici con scheletrici alberelli che stentano a produrre una foglia all&#8217;anno, ma che vengono accatastati come &#8220;verde urbano&#8221;. <br>Di verde nelle banlieue, c&#8217;\u00e8 solo l&#8217;et\u00e0 dei futuri ribelli senza una causa.<br> Questo \u00e8 stato il famoso e gettonato sviluppo economico e sociale dell&#8217;occidente. Quello che l&#8217;occidente \u00e8 andato a esportare nel mondo.<br> Un modello avvilente che trasforma gli essere umani in anonimi zombie parcheggiati nelle zone ombra di una meravigliosa scintillante modernit\u00e0. Per ogni insegna illuminata da colori fluorescenti, c&#8217;\u00e8 un disgraziato che muore in fondo ad una fogna lurida che non figura sui piani di recupero del comune, perch\u00e9 semplicemente non esiste sulle mappe del comune. Non c&#8217;\u00e8 bisogno di Dante per capire cos&#8217;\u00e8 un girone infernale&#8230;<br><br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-accent-2-color\">Bellezza, semplicit\u00e0, natura<\/mark><br><br><\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:39% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"208\" height=\"210\" src=\"http:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/arte2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-849 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/arte2.png 208w, https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/arte2-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 208px) 100vw, 208px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p>Siamo sempre pi\u00f9 rinchiusi nelle nostre case, ad ubriacarci di TV, con pessimo vino: programmi televisivi demenziali, clonati. <br>E&#8217; una lenta ed inesorabile assuefazione al brutto. Le citt\u00e0 si costruiscono senza alcun criterio di bellezza ispirato alla natura: linee rette, cemento e immondizia&#8230; <br>Preferisco le aree selvagge, incolte, ricche di cosiddette erbe infestanti (quasi tutte con poteri medicinali) agli asettici giardini diserbati. <a href=\"http:\/\/www.Hundertwasserhaus.at\/\">Hundertwasser<\/a>, di cui ho conosciuto in questi mesi le geniali produzioni di artista, architetto ed ecologista, diceva che l&#8217;arte \u00e8 generatrice di bellezza, di armonia naturale, pace e gioia.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p>Alla globalizzazione della cultura (veicolata prevalentemente dalla TV), asservita al potere economico, egli contrappose una vita coltivando l&#8217;arte, la bellezza e concentrando in tutto questo la creativit\u00e0 umana. L&#8217;arte come legame fra l&#8217;uomo creativo e la natura.<\/p>\n\n\n\n<p>Fabio Molari con le sue poesie descrive la bellezza della natura e delle persone semplici.<br>Dovremmo ritornare a scrivere poesie e dipingere.<br>Sempre Hundertwasser, nel 1949, a San Gimignano, dipinge &#8211; volontariamente in maniera semplice &#8211; &#8220;I girasoli&#8221;. Con quel dipinto voleva dimostrare che tutti possono dipingere.<\/p>\n\n\n\n<p>Un grande gesto educativo.<\/p>\n\n\n\n<p>La bellezza \u00e8 di grande valore educativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Praticare la bellezza, semplificare, valorizzare tutto quanto \u00e8 naturale: eccellenti scelte politiche!!<\/p>\n\n\n\n<p>Non siamo per forza destinati alle produzioni di massa, standardizzatie e alle tecnologici sofisticati. In Romagna c&#8217;\u00e8 chi ce lo ricorda. Il tegliaio di Montetiffi, con le sue teglie, fatte a mano, per cucinare la piadina. E la Bottega Pascucci, dove con tecnologie semplici, appropriate, si stampano a mano le tradizionali tele romagnole. Spesso mi reco con Fabio in questa fucina di arte, artigianato e poesia: un luogo dove si pratica la bellezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Gianfranco Zavalloni<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-accent-2-color\">I BURATTINI A SORRIVOLI<\/mark><\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"435\" height=\"268\" src=\"http:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/sorrivoli.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-736 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/sorrivoli.png 435w, https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/sorrivoli-300x185.png 300w\" sizes=\"(max-width: 435px) 100vw, 435px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p>Alto era il luogo dove verso sera <br>salivamo per vedere i colori <br>del cielo e delle nubi mentre il sole <br>scendeva dietro i monti lentamente. <br>Era tempo di andare a prender posto <br>fin sotto la baracca risonante di canzoni, <br>e accese eran le luci;<br>giacevano in silenzio i burattini. <\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:22px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Con labbra e,occhi intagliati nel legno, <br>animati dall&#8217;arte del maestro, <br>salivate per dire alla ribalta <br>il segreto anche per noi segreto <br>del nostro riso e del nostro pianto; <br>pareva che la storia fosse eguale <br>ad altre nostre storie d&#8217;ogni giorno, <br>ma veniva il momento della prova <br>con mostri e fate, paure e bastoni, <br>violenze d&#8217;armi, magie di parole, <br>lumini accesi a fatica nel buio maledetto, <br>e poi aurore ed albe. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Interveniva a volte il temporale, <br>e si lasciava vuoto il posto amato <br>per scendere in un luogo riparato <br>come nel caldo del grembo materno. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Pareva che nell&#8217;ombra ritornasse<br> un giullare, oppure un cavaliere <br>con la figlia chiamata Roverella, <br>a darci il gusto di provar paura <br>mentre piccoli rivi all&#8217;improvviso <br>inumidivano il colle assetato <br>e galoppavano le nostre fantasie <br>coi burattini, in Sorrivoli, la sera. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>GIOVANNI CATTI Bologna\/Cesenatico 3 giugno 2000 <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ADESSO VIENE IL BELLOdi Christoph Baker Per decenni, il movimento ambientalista si \u00e8 imbattuto nelle muraglie del pensiero razionale e tecno-scientifico. 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