{"id":189,"date":"2022-11-07T17:09:45","date_gmt":"2022-11-07T16:09:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/?page_id=189"},"modified":"2022-11-10T16:01:02","modified_gmt":"2022-11-10T15:01:02","slug":"la-scuola-in-brasile-tra-colonialismo-e-democrazia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/la-scuola-in-brasile-tra-colonialismo-e-democrazia\/","title":{"rendered":"La Scuola in Brasile tra Colonialismo e Democrazia"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-accent-2-color\">IL SISTEMA SCOLASTICO BRASILIANO<\/mark><br><br><\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:39% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"308\" height=\"377\" src=\"http:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/scuolabrasile.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-818 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/scuolabrasile.png 308w, https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/scuolabrasile-245x300.png 245w\" sizes=\"(max-width: 308px) 100vw, 308px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p>Capire come \u00e8 organizzato e funziona il sistema scolastico brasiliano, usando gli occhiali della nostra scuola italiana, \u00e8 come usare un paio di lenti che correggono l\u2019astigmatismo per eliminare un difetto di miopia. <br>Non si vede bene e quello che si cerca di capire appare confuso. <br>Cerco in queste poche pagine di presentare con semplicit\u00e0 e chiarezza questo che per noi appare un groviglio.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p><strong>PUBBLICO<\/strong> &#8211; Il sistema di istruzione \u201cpubblico\u201d brasiliano \u00e8 organizzato a tre livelli:<br>&#8211; il livello comunale (le Prefeituras che equivalgono ai nostri Comuni)<br>&#8211; il livello statale (gli Estados che nel sistema federale sono le nostre Regioni)<br>&#8211; il livello federale (la Federazione brasiliana, che equivale al nostro Stato).<br>Per quanto riguarda il livello universitario, abbiamo le Universit\u00e0 Federali o degli Stati, che &#8211; come si accennava sopra &#8211; nel sistema italiano potrebbero essere equiparati alle nostre Regioni.<br>L&#8217;istruzione di base comprende:<br>&#8211; l\u2019educazione infantile (gli asili nido e la nostra scuola d\u2019infanzia)<br>&#8211; l\u2019insegnamento fondamentale (la nostra primaria e secondaria di primo grado)<br>&#8211; l\u2019insegnamento medio (la nostra superiore).<br>La durata totale della scuola \u00e8 di 12 anni (fino a 17 anni di et\u00e1), di cui 9 obbligatori.<br>Se si frequenta la pre-scuola (quella che da noi \u00e8 il nido e la scuola d\u2019infanzia) si arriva alla frequenza complessiva di 17 anni.<br>PRIVATO &#8211; Accanto al sistema \u201cpubblico\u201d c\u2019\u00e8 tutto l\u2019ampio sistema delle scuole e universit\u00e0 \u201cprivate\u201d. La \u201cFondazione Torino\u201d di Belo Horizonte, ad esempio, che \u00e8 una delle due scuole italo-brasiliane, fa parte di questo secondo settore. \u00c8 monitorata sia dal MEC (Ministero dell\u2019Educazione e Cultura) ed essendo anche (per l\u2019Italia) \u201cscuola paritaria\u201d, il nostro MIUR invia dirigenti e docenti che effettuano, a fine anno scolastico, gli esami di stato della scuola secondaria sia di primo che di secondo grado.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, in estrema sintesi, il sistema scolastico brasiliano \u00e8 cos\u00ec organizzato:<\/p>\n\n\n\n<p>1. <strong>EDUCAZIONE DI BASE<\/strong> &#8211; Obbligatoria e gratuita e gestita dai Comuni e dagli Stati<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <strong>EDUCAZIONE INFANTILE<\/strong> &#8211; \u00c8 suddivisa in:<br>Creche (i nostri asilo-nido) dal 0 ai 3 anni<br>Pre-scuola (le nostre scuole d\u2019infanzia) dai 3 ai 5 anni<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; I<strong>NSEGNAMENTO FONDAMENTALE<\/strong> &#8211; \u00c8 l\u2019unione della nostra scuola primaria e secondaria di primo grado, per un totale di 9 anni. Il primo anno \u00e8 definito \u201calfabetizzazione\u201d e poi ci sono i restanti otto. \u00c8 con la Legge n. 11.274 del 2 giugno 2006, che questo periodo viene stato esteso, progressivamente, a nove anni. Prima era di otto.<\/p>\n\n\n\n<p>2. <strong>INSEGNAMENTO MEDIO<\/strong> (SUPERIORI) &#8211; \u00c8 l\u2019equivalente della nostra scuola secondaria di 2\u00b0 grado. La gestione \u00e8 a cura dello Stato (che nel sistema federale brasiliano equivale, come si diceva prima, alle nostre Regioni). La durata totale \u00e8 di 3 anni. L\u2019insegnamento ha un curriculum unico e non prevede la suddivisione, come in Italia, in Licei, Istituti Tecnici e Istituti professionali. Questa suddivisione avviene in un momento successivo, dove lo studente pu\u00f2 scegliere un ambito di cosiddetta formazione professionale o un ambito di carattere universitario, che di seguito sintetizziamo.<\/p>\n\n\n\n<p>3. <strong>ISTRUZIONE PROFESSIONALE<\/strong><br>L&#8217;obiettivo principale della formazione professionale \u00e8 la creazione di corsi rivolti ad accedere al mercato del lavoro sia per gli studenti e professionisti che cercano di ampliare le loro competenze.<br>Ci sono diversi livelli di formazione professionale secondo la legislazione brasiliana:<br>&#8211; di base: rivolto alle persone di qualsiasi livello di istruzione. Pu\u00f2 essere organizzato dalle diverse istituzioni educative.<br>&#8211; tecnico: rivolto agli studenti di scuola superiore o persone che gi\u00e0 hanno questo livello di istruzione. Pu\u00f2 essere svolto da qualsiasi istituto di istruzione superiore, previa autorizzazione dei dipartimenti statali di istruzione. La scuola italo-brasiliana \u201cFondazione Torino\u201d, ad esempio, oltre a rilasciare l\u2019attestato di frequenza alla scuola superiore unica, rilascia diplomi di formazione professionale in ambito turistico e commerciale.<\/p>\n\n\n\n<p>4. <strong>ISTRUZIONE SUPERIORE<\/strong> (UNIVERSIT\u00c0) &#8211; Equivale alla nostra Universit\u00e0. In Brasile, l&#8217;istruzione superiore \u00e8 strutturata in cinque ambiti:<br>1. Corso sequenziale &#8211; pu\u00f2 essere una formazione specifica (diploma) o studi che offrono un certificato cosiddetto di completamento;<br>2. Laurea, che comprende:<br>\u2022 Bacelerado (il nostro diploma di laurea)<br>\u2022 Licenza (\u00e8 il diploma per chi vuole insegnare)<br>3. Corso Tecnologico &#8211; corso autorizzato dal Ministero di Educazione e Cultura (MEC), ma senza riconoscimento di laurea.<br>4. Post-Laurea, composta da 2 livelli: di competenza<br>\u2022 Post-Laurea = corsi di specializzazione con un minimo di 360 ore<br>\u2022 Master = 2 anni con discussione di una \u201cdissertazione\u201d<br>\u2022 Dottorato = in genere 4 anni con discussione di \u201ctesi\u201d<br>5. Corso di perfezionamento con corsi liberi e gratuiti della durata anche inferiore a 360 ore. Non \u00e8 riconosciuto dal MEC.<br>Questi cinque tipi di corsi di istruzione superiore (universitari) sono proposti da diverse istituzioni come le universit\u00e0, i centri universitari e le facolt\u00e0. Ci sono altre denominazioni, come ad esempio gli istituti superiori, le scuole superiori e facolt\u00e0 integrate.<br>Le istituzioni di istruzione superiore possono essere sia pubbliche che private.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>ALCUNE QUESTIONI APERTE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 premesso, e vista l\u2019organizzazione complessiva e complessa del sistema scolastico brasiliano, credo sia importante mettere a fuoco alcuni punti critici, con particolare attenzione a quella che possiamo definire \u201cscolarizzazione di base\u201d e tenendo presente soprattutto l\u2019ambito pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SCUOLE DISCRIMINANTI<\/strong> &#8211; Uno dei problemi fondamentali che la scuola brasiliana deve ancora risolvere \u00e8 la questione della discriminazione sociale e razziale. In evidente contrasto con i principi costituzionali, mutuati in gran parte dalla Costituzione Italiana e dalla tradizione giuridica del diritto romano, il Brasile ha seguito, negli ultimi decenni, gli Stati Uniti d\u2019America (USA), con un sistema che distingue nettamente fra scuola pubblica (frequentata da allievi provenienti dalle classi sociali popolari) e scuola privata (dove trovano spazio le elite delle classi medio alte). La storia della scuola pubblica brasiliana ricalca le tappe storiche del Brasile (dal colonialismo, all\u2019impero alla repubblica). Ma anche scuola pubblica, inizialmente, \u00e8 stata una scuola rivolta alla \u201celite\u201d brasiliana. \u00c8 solo a partire dagli anni \u201920 e \u201940 del secolo scorso che il Brasile si pone il problema (senza di fatto risolverlo) di essere una scuola pubblica rivolta a tutti gli strati sociali della popolazione. La stragrande maggioranza di presenza di popolazione agricola ha fatto si che i governanti del paese non sentissero l\u2019esigenza di scolarizzare l\u2019intera popolazione del paese. Come in tutto il mondo, l\u2019idea era che \u201cper fare i contadini non \u00e8 necessario frequentare alcuna scuola\u201d. D\u2019altro lato c\u2019era per\u00f2 la richiesta, che derivava dalla istituzione e formazione del nuovo stato brasiliano, di cosiddette \u201cprofessioni liberali\u201d (legate al diritto, alla medicina, alla amministrazione\u2026ecc.). Questo ha generato una separazione storica fra una classe elitaria (scolarizzata) che amministra il paese e una stragrande maggioranza di popolazione che oltre a non poter accedere ad un livello minimo di scolarizzazione, non possiede nemmeno un livello minimo di beni sociali. Negli anni \u201960 nascono in questo ambito movimenti di lotta (influenzati dalle realt\u00e0 europee) che per\u00f2 vengono fortemente contrastati dalla dittatura militare (1964-1985). Ma paradossalmente \u00e8 la stessa Costituzione Federale del periodo dittatoriale che prescrive \u201cil diritto alla educazione\u201d, enfatizzando soltanto il principio della \u201cgratuit\u00e0\u201d (gli 8 anni della scuola di base) e non quello della \u201cobbligatoriet\u00e0\u201d. Gli ampi strati della popolazione che vivono in condizioni precarie e di totale povert\u00e0 (un livello di vita senza accesso a beni come la casa, i servizi sanitari, il cibo\u2026) impedisce di fatto la scelta di utilizzare il servizio scolastico pubblico, anche se gratuito. La Costituzione Federale del 1988, dopo la caduta del regime militare, \u00e8 anche frutto della presa di coscienza maturata nei movimenti rivendicativi dei diritti minimi e in questo senso l\u2019educazione viene prescritta come un \u201cdiritto\u201d (art. 205 e 208 della Costituzione Brasiliana). Ora, all\u2019interno della lista dei 10 diritti sociali sanciti della nuova costituzione, l\u2019educazione assume il primo posto e vengono ribaditi i due principi fondamentali della \u201cgratuit\u00e0\u201d e della \u201cobbligatoriet\u00e0\u201d, per tutti quelli che hanno da 6 a 14 anni, in linea con il documento UNESCO, \u201cEduca\u00e7\u00e3o Para Todos\u201d sottoscritto anche dal Brasile .<\/p>\n\n\n\n<p><strong>BOCCIATURA E ANALFABETISMO<\/strong> &#8211; A partire dalla introduzione della nuova Costituzione appare immediatamente un problema. \u00c8 il problema di una scuola classista che, in Italia, ha ben messo in evidenza l\u2019uscita, nel 1967, il libro \u201cLettera a una professoressa\u201d, scritto da Don Lorenzo Milani e dai ragazzi della scuola di Barbiana. Emerge la grande difficolt\u00e0 con cui buona parte della popolazione infantile brasiliana entra nel mondo scolastico. La mancanza di risorse sociali, culturali, economiche e linguistiche impediscono, di fatto, l\u2019inserimento pieno in una scuola che, pur se definita democratica, ha modelli di insegnamento e di valutazione rivolti all\u2019elite brasiliana. Da qui i programmi &#8211; introdotti in vari stati fra cui il Minas Gerais &#8211; cosiddetti di \u201ccorrezione dei flussi\u201d, in cui il sistema scolastico ha cercato per accelerare gli apprendimenti e di abbattere le diversit\u00e0 culturali. Si \u00e8 passati da un sistema con un modello organizzato a \u201c seriazione\u201d (anno per anno) ad un sistema concepito con un \u201cmodello per cicli\u201d. Il ciclo presuppone che i bambini abbiamo ritmi di apprendimento differenziati e quindi il passaggio fra il primo e il secondo anno avviene automaticamente senza incappare nella promozione o bocciatura. Un modello, per capirci, simile a quello introdotto da pochi anni, anche nella scuola primaria italiana, dove sono stati aboliti gli esami e dove non esiste praticamente la bocciatura. Cos\u00ec, l\u2019autonomia scolastica a livello di stati, favorisce queste soluzioni che tendono ad abbattere i livelli di discriminazione ancora presenti in Brasile e dove si lavora sulla \u201cautostima\u201d degli allievi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>GLI INSEGNANTI<\/strong> &#8211; Pur dentro questa strategia di democratizzazione e diffusione a tutti i livelli sociali, un grande problema della scuola brasiliana, rimane la questione della preparazione professionale degli insegnanti. Siamo di fronte ad un corpo insegnanti impreparato, poco formato, con strategie didattiche molto limitate. Per quel \u00e8 la mia conoscenza di questi due anni in Brasile, non esistono movimenti di insegnanti che attuino una riflessione pedagogico-didattica adottando anche pratiche didattiche condivise e confrontate. Esiste una sola realt\u00e0 minimamente organizzata, l\u2019ANPED, Associazione Nazionale PostUniversitaria e Ricerca in Educazione (<a href=\"http:\/\/www.anped.org.br\">http:\/\/www.anped.org.br<\/a>). Tutto questo, se si esclude il grande contributo di Paulo Freire e della cosiddetta Pedagogia degli Oppressi, che comunque \u00e8 stata indirizzata storicamente alla formazione e alfabetizzazione dei giovani e degli adulti e non ha investito il mondo brasiliano della formazione scolastica di base o superiore. I riferimenti psico-pedagogici di carattere generale sono, per buona parte dei docenti, Piaget, Vygotsky e a livello brasiliano Miguel Arroyo (Professore della Universidade Federal de Minas Gerais, Facolt\u00e0 di Educazione). Ma nella pratica il modo di far scuola resta estremamente tradizionale, basato su apprendimenti di carattere nozionistico e con un linguaggio spesso poco appropriato al mondo infantile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>MONOLINGUISMO E ABITUDINE AL LIBRO<\/strong> &#8211; Il Brasile \u00e8 un paese \u201cmonolinguista\u201d. Solo recentemente si sono introdotte la lingua inglese, spagnola (in ragione delle sviluppo del grande mercato latinoamericano: il MercoSud) e francese. Storicamente la tradizione coloniale di stampo cattolico (a differenza del nord America segnato profondamente dalla presenza protestante) ha portato ad un uso limitato alla sola gerarchia ecclesiale delle letture e interpretazioni bibliche, che, oltretutto, fino a pochi decenni fa, erano in latino. Da qui il poco \u201camore per il libro e la lettura\u201d che immediatamente si nota entrando in una scuola brasiliana, soprattutto di carattere pubblico. Siamo in un ambito quindi prevalentemente di tradizione \u201corale\u201d. Si nota questa grande differenza, oggi, quando le persone che frequentano le chiese protestanti, immediatamente apprendono ad avere confidenza con la lettura dei testi biblici e la loro divulgazione. \u00c8 abbastanza comune, nelle piazze pubbliche latinoamericane, incontrare laici che ad alta voce leggono e interpretano brani della bibbia, padroneggiando la parola e dando dimostrazione che \u201cla parola \u00e8 potere!\u201d A tal proposito vorrei evidenziare il grande successo che sta avendo in questi anni la diffusione in Minas Gerais e in parte del Brasile del quotidiano \u201cSuper\u201d, caratterizzato per articoli brevi, poche pagine e prezzo di vendita estremamente accessibile. Costa 0,25 Reais quando un quotidiano generalmente costa 1 Real. Questa operazione denota il bisogno di accedere alla informazioni e conoscenze delle classi pi\u00f9 popolari del Brasile, per le quali (cos\u00ec come accade per i libri) il costo elevato \u00e8 un vero impedimento. Gli stessi docenti spesso hanno poca abitudine al libro e alla lettura personale.<br>Fra le novit\u00e0 governative recenti c\u2019\u00e8 il Programma di Incentivo alla Docenza. Un sistema di borse di studio per gli alunni dei corsi di formazione universitari per insegnanti, col fine di promuovere, attraverso tirocini pratici, il piacere di essere insegnanti. Ma non \u00e8 sufficiente scoprire il piacere di essere docenti. Vivere in Brasile ha un costo alto e oggi gli insegnanti pubblici, con lo stipendio minimo (quelli della scuola di base) guadagnano 840 Reais. In euro equivale a poco meno di 400 euro. Ecco un\u2019altra delle ragioni del basso livello qualitativo della scuola pubblica brasiliana.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>ANALFABETISMO, VESTIBULAR, QUOTE<\/strong><br>Oggi l&#8217;analfabetismo riguarda, in Brasile, circa 14 milioni di persone. A questo si aggiunge una buona percentuale di analfabetismo di ritorno o \u201cfunzionale\u201d della popolazione scolastica. Racconta Silvia Alberti (casco bianco del ProgettoMondo Mlal di Recife &#8211; <a href=\"http:\/\/www.casamelotto.org.br\">www.casamelotto.org.br<\/a>) impegnata in un progetto di sostegno, nelle scuole pubbliche del Nordest. <br>Vi sono grandi disparit\u00e0 tra le regioni e fra i vari gruppi etnici. <br>Molti bambini iscritti, inoltre, ripetono l\u2019anno o abbandonano gli studi. <br>L&#8217;incapacit\u00e0 del sistema scolastico di assicurare la scolarizzazione universale e la sua grande dispersione sono da imputare soprattutto a motivi di carattere socio-economico e alle difficolt\u00e0 della scuola di rispondere alle esigenze dei gruppi pi\u00f9 sfavoriti. Il sistema scolastico brasiliano \u00e8 fondato sulla gestione privata delle scuole che, con le loro rette costosissime, per i pi\u00f9 poveri rappresentano un sogno proibito. Una realt\u00e0 che colpisce pi\u00f9 direttamente la scuola dell\u2019obbligo ma che si riflette anche nell\u2019ambito degli studi superiori e accademici. <br>Per accedere agli istituti di istruzione superiore pubblici o privati \u00e8 necessario superare un esame di ammissione denominato \u201cvestibular\u201d. <br>Tale prova \u00e8 cruciale per la futura ammissione degli studenti alla Universit\u00e0. Questo esame di ammissione \u00e8 una prova difficile e richiede una preparazione non indifferente e la maggior parte gli studenti frequenta corsi pre-vestibular, incentivando per questo un grande mercato, un vero e proprio businness. Le universit\u00e0 private hanno rette astronomiche.<br> Quelle pubbliche sono invece gratuite, ma il loro numero \u00e8 ridotto e l\u2019accesso \u00e8 condizionato dal superamento, per l\u2019appunto, di questo esame di selezione: vero \u00e8 propria ossessione per gli studenti. La preparazione al &#8220;vestibular&#8221;, avviene attraverso spesso dei corsi privati, estremamente costosi, che le fasce pi\u00f9 povere non sono assolutamente in condizione di poter pagare. Oggi in Brasile \u00e8 stato introdotto ufficialmente e di discute molto sull\u2019ENEM, cio\u00e8 l\u2019Esame Nazionale di Insegnamento Medio. \u00c9 questo uno strumento, una forma politica per ridurre le diseguaglianze sociali a livello scolastico. Le Universit\u00e0 possono quindi sostituire il Vestibular con il riconoscimento dell\u2019ENEM, un esame di carattere pubblico, democratico, che pu\u00f2 essere fatto in qualsiasi scuola (pubblica o privata) e che le Universit\u00e0 (sia pubbliche che private) possono adottare come prova di accesso, in sostituzione del \u201cvestibular\u201d. Le scuole private oggi temono questo esame proprio perch\u00e9 richiede altri parametri e rischia di far crollare tutto il mercato di cui si accennava sopra. Un\u2019altra forma di democratizzare del sistema scolastico brasiliano \u00e8 quella determinata dalla Legge Federale che prevede un sistema di \u201cquote\u201d. L\u2019accesso al sistema universitario prevede cio\u00e8, per legge, una percentuale di posti riservati agli afro-discendenti. Una misura minima, spesso contestata dai fautori della \u201cmeritocrazia\u201d, per evitare di \u201cfare parti uguali fra diseguali\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la stesura di questo articolo mi sono valso anche delle informazioni suggerite dalla Prof.ssa Solange Carli Auxiliadora Souza della Universit\u00e0 Federale di Ouro Preto (UFOP). Docente in \u201cDisciplinas de forma\u00e7\u00e3o de professores para as licenciaturas de pedagogia, letras, hist\u00f3ria, qu\u00edmica e mus\u00edca\u201d. Coordinatrice del sottoprogetto PED-PEDAGOGIA, Progetto di Stimolo alla Docenza della UFOP.<br><br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-accent-2-color\">l&#8217;Archivio Pubblico del Minas Gerais<\/mark><br><br><\/h2>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide has-media-on-the-right is-stacked-on-mobile\"><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p>A Belo Horizonte \u00e8 possibile recuperare, attraverso il sito dell&#8217;<a href=\"http:\/\/www.siaapm.cultura.mg.gov.br\/\">Arquivo P\u00f9blico Mineiro<\/a>, tante informazioni sugli Emigranti Italiani in Minas Gerais. <br>Da Cesena e da tutta la Romagna partirono centinaia di minatori, disoccupati in seguito alla chiusura delle miniere di zolfo di Formignano.<\/p>\n<\/div><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"459\" height=\"138\" src=\"http:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/ARCHIVIOPUBLICO.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-823 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/ARCHIVIOPUBLICO.png 459w, https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/ARCHIVIOPUBLICO-300x90.png 300w\" sizes=\"(max-width: 459px) 100vw, 459px\" \/><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL SISTEMA SCOLASTICO BRASILIANO Capire come \u00e8 organizzato e funziona il sistema scolastico brasiliano, usando gli occhiali della nostra scuola italiana, \u00e8 come usare un &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/189"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=189"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/189\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":827,"href":"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/189\/revisions\/827"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=189"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}