{"id":186,"date":"2022-11-07T17:08:55","date_gmt":"2022-11-07T16:08:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/?page_id=186"},"modified":"2022-11-10T15:54:44","modified_gmt":"2022-11-10T14:54:44","slug":"brasile-romagna","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/brasile-romagna\/","title":{"rendered":"Brasile Romagna"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-accent-2-color\">BRASILE<\/mark><\/h2>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\u201cDal 1 settembre 2008 al 2 agosto 2011 ho visssuto a Belo Horizonte, nello stato brasiliano di Minas Gerais.<br>Qui di seguito trovate riflessioni e collegamenti a siti con foto e video&#8230; su questa mia esperienza.\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"445\" src=\"http:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/brasile091.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-747 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/brasile091.jpg 500w, https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/brasile091-300x267.jpg 300w, https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/brasile091-337x300.jpg 337w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-accent-2-color\">LETTERA APERTA AI COLLEGHI<\/mark><br>(con cui ho salutato il Collegio Docenti di Sogliano al Rubicone)<\/h2>\n\n\n\n<p>Cari colleghi<br>della scuola materna, elementare e medie, quello che il 31 agosto si concluder\u00e0 per me \u00e8 il 28\u00b0 anno di servizio. Ho trascorso con Voi 15 di questi anni, poco pi\u00f9 della met\u00e0. Considerando il mio impegno educativo nello scoutismo \u00e8 questo per me il 32\u00b0 anno di lavoro con il mondo dell\u2019infanzia, dell\u2019adolescenza e della giovinezza. Tutto quello che ho imparato lo devo ai bambini e alle bambine, ai colleghi e a tutti coloro con cui ho lavorato insieme. <\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p>Le teorie pedagogiche lette sui libri le ho sempre verificate sul campo, alla luce della pratica scientifica per eccellenza che \u00e8 il \u201cper prova ed errore\u201d.<br>Devo molte esperienze anche all\u2019intuito o meglio all\u2019istinto, pratica tipicamente femminile, che ho appreso nei lunghi anni di convivenza con le colleghe della scuola materna.<br>Pur cercando fedelt\u00e0 nelle radici e nelle tradizioni ho sempre rifuggito il \u201csi \u00e8 sempre fatto cos\u00ec!\u201d, consapevole che la flessibilit\u00e0 e l\u2019originalit\u00e0 di ognuno di noi richiede anche che si \u201cpossa creare un precedente\u201d.<br>Quando mi sono accorto di sbagliare o qualcuno me lo ha fatto notare sono \u201ctornato indietro\u201d e non mi sono vergognato di ammettere davanti agli altri l\u2019errore\u2026\u2026 sull\u2019onda della importante riflessione di Giovanni XXIII che nella Pacem in Terris distingue nettamente l\u2019errore dall\u2019errante. <br>E ho voluto questo anche per i ragazzi, per i pi\u00f9 difficili, per coloro che non sapevano stare alle regole.<br>Mi considero un direttore didattico\/preside\/dirigente scolastico contadino. <br>Tutti coloro che scelgono di lavorare nella scuola dovrebbero avere a mio parere uno spirito contadino. <br>Il contadino non fa un lavoro ti tipo teorico, per produrre il nostro cibo quotidiano si \u201csporca le mani\u201d. <br>Fa cio\u00e8 un lavoro pratico. Prepara il terreno, usa attrezzi semplici ma efficaci, sa che da solo non pu\u00f2 fare nulla se non ci sar\u00e0 il calore del sole e la fertile presenza dell\u2019acqua. Semina semi che fra di loro sono tutti diversi. Ogni seme scende con una radichetta sul terreno e con un germoglio si eleva verso il cielo.<br>Sognare con le radici.<br> Quasi tutte le piante quando partono hanno la dimensione di pochi millimetri per poi estendersi e divenire foglie, rami, fiori, arbusti e alberi\u2026 e dare infine frutti. Ci sono piante che fanno tutto questo con una linearit\u00e0 esemplare. <br>Ci sono piante che restano ferme per anni e sembrano bloccate, morte\u2026poi improvvisamente sprigionano tutta la loro energia. Le piante ammalate non si devono abbattere, vanno curate e daranno cos\u00ec anche loro i frutti.<br>Ci sono piante che in qualche anno \u201cnon legano\u201d (legare \u00e8 il termine usato dai contadini per esprimere che il fiore dar\u00e0 frutto, ma \u00e8 lo stesso termine che usa la volpe del Piccolo Principe per esprimere il rapporto educativo e di amicizia) e che l\u2019anno dopo danno frutti in abbondanza. In campagna esiste la biodiversit\u00e0: non \u00e8 cos\u00ec forse anche nelle nostre scuole. Avete mai trovato un bambino identico ad un altro? <br>Chi di voi ha figli nati dall\u2019amore col vostro partner, sa come anche due fratelli, anche se gemelli, hanno temperamenti e caratteri diversi. Per questo sono sempre stato contro le teorie valutative certe e oggettive. Dice Don Milani: come \u00e8 possibile fare parti uguali fra diseguali. <br>E lo stesso criterio l\u2019ho usato con Voi: ho chiesto e forse preteso di pi\u00f9 da chi intuivo avesse ricevuto di pi\u00f9 e avesse pi\u00f9 talenti non tanto da spendere o da vantare, ma da \u201cmettere a servizio degli altri\u201d. Sempre il Priore di Barbiana ci ricordava che l\u2019unica soluzione per gli svogliati \u00e8 quella di dare loro uno scopo. Per noi adulti qual \u00e8 lo scopo della scuola, del nostro lavoro di insegnanti? Fare con i nostri fratelli pi\u00f9 piccoli un tratto di strada insieme, consapevoli che in alcuni sentieri noi siamo gi\u00e0 passati e che quindi potremo fare incontri significativi.<br>E per tornare alla metafora del contadino vorrei qui pesantemente contestare la teoria tipicamente industriale della parcellizzazione del nostro lavoro in ore. Come contesto la fredda divisione in discipline, ma ricerco una globalit\u00e0 delle conoscenze (pensiamo all\u2019idea di Universit\u00e0 che invece di unire spezzetta il sapere in particelle minime) cos\u00ec contesto l\u2019idea che il nostro lavoro debba configurarsi in 18-24-25 ore settimanali pi\u00f9 le ore aggiuntive di insegnamento o funzionali all\u2019insegnamento. E contesto l\u2019idea che qualcuno possa per questo percepire pi\u00f9 o meno retribuzione. Come ho detto in un recente incontro con i sindacati, come DS io devo auspicare che tutti i miei insegnanti siano \u201ceccellenti\u201d e che quindi diano il massimo\u2026altrimenti ci avvieremo verso una suddivisione fra docenti di serie A e di serie B. E questo sar\u00e0 devastante nei confronti della scuola, delle famiglie e dei ragazzi. <br>Questo non significa che fra di noi ci siano competenze, capacit\u00e0 e attitudini ed esperienze diverse. Io non sono pi\u00f9 quel maestro che prese servizio a Gambettola il 9 settembre del 1980. Ecco allora il senso del lavorare insieme, del progettare e del confrontarsi insieme. Ho espresso la maggior parte delle mie convinzioni nel libro LA PEDAGOGIA DELLA LUMACA di cui faccio dono ad ogni plesso. <br>Quando nel 1984 sono approdato a Sogliano, in maniera forse spudorata chiesi ad Direttore Pandolfini di poter andare a Managua, in Nicaragua, ritardando cos\u00ec la presa di servizio. Gastone cap\u00ec la mia passione e mi lasci\u00f2 andare. <br>Cos\u00ec ho sempre fatto con Voi, incentivando ognuno di Voi a tirar fuori il meglio, le passioni, i Vostri interessi, le Vostre competenze.<br>Devo dirVi grazie di cuore per questo Vostro impegno.<br>Vi ringrazio personalmente anche se a volte il continuo cambiamento mi ha impedito di conoscerVi tutti e frequentarVi uno per uno.<br>Oggi ho saputo di essere stato assegnato al ruolo di dirigente scolastico presso il consolato di Belo Horizonte, in Brasile, localit\u00e0 in cui dovr\u00f2 trovarmi a settembre.<br>Il mio vecchio amore per l\u2019America Latina \u00e8 improvvisamente rispuntato.<br>Ho deciso di accettare, consapevole che \u201cse il seme non muore non da i suoi frutti\u201d e che il nostro lavoro \u00e8 stato un umile seminare. E cos\u00ec, forse, altri potranno raccogliere i frutti.<br>Scusatemi se in questi anni mi sono soffermato di pi\u00f9 sulle riflessioni pedagogiche e didattiche dedicando meno impegno alle questioni burocratiche e amministrative. \u00c8 il mio limite.<br>Buon lavoro.<br>Grazie<\/p>\n\n\n\n<p>Gianfranco Zavalloni 25 giugno 2008<br><br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-accent-2-color\">La lettera ai ragazzi di Roncofreddo per il giornalino della scuola<\/mark><\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"608\" height=\"866\" src=\"http:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/brasile2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-751\" srcset=\"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/brasile2.png 608w, https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/brasile2-211x300.png 211w\" sizes=\"(max-width: 608px) 100vw, 608px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<div style=\"height:28px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">Scuola italiana e scuola brasiliana<br><br><\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:39% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"277\" height=\"322\" src=\"http:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/brasile3.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-755 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/brasile3.png 277w, https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/brasile3-258x300.png 258w\" sizes=\"(max-width: 277px) 100vw, 277px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p><strong>UNA SCUOLA A DUE VELOCIT\u00c0<\/strong><br>Mi scrive una mamma di Bologna: <br>Le mie figlie frequentano classi di tempo pieno. <br>Le classi di tempo pieno \u2013 in particolare ho presente la situazione delle classi terze \u2013 sono fortemente penalizzate rispetto le classi a modulo.<br> La scelta del modulo \u00e8 possibile tendenzialmente per le famiglie locali e sufficientemente agiate, per cui si sono create due belle classi di bimbi \u201cvip\u201d. <br>Le maestre locali, con contratto stabile e grande esperienza, scelgono e ottengono di stare nelle classi a modulo.<br>A queste classi sono concessi anche i locali pi\u00f9 ampi nonostante gli alunni siano nell\u2019una 21 e nell\u2019altra 22. <br>Nella classe di mia figlia i bambini sono 23, di cui 8 stranieri; nelle altre classi di tempo pieno la situazione \u00e8 analoga alla classe di mia figlia.<br><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p>L\u2019inserimento di bambini nel corso degli anni (a inizio e nel corso dell\u2019anno scolastico), di solito stranieri o comunque provenienti da ceti popolari, non tocca mai le classi a modulo, \u201cperch\u00e9 i genitori richiedono il tempo pieno\u201d (nonostante la scuola Gelmini garantisca solo il tempo ridotto). <br>Ciliegina sulla torta: la nostra seconda maestra \u201cprecaria\u201d \u00e8 abilitata in inglese, e c\u2019\u00e8 un forte rischio che nella nostra classe si produca uno spezzatino di ore di maestre di altre classi che utilizzano la nostra maestra per un\u2019ora di inglese ognuna. Si delinea sempre di pi\u00f9 una scuola che presenta al suo interno classi a due velocit\u00e0\u2026.<br>Andando avanti di questo passo il rischio \u00e8 sempre pi\u00f9 quello di creare scuole discriminanti, scuole in evidente contrasto con i principi costituzionali. In Brasile, dove vivo da un anno, tutto questo si \u00e8 accentuato da un sistema, mutuato dagli U.S.A, che distingue nettamente fra scuola pubblica e scuola privata.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>QUANDO LA SCUOLA ACCENTUA LE DIFFERENZE SOCIALI<\/strong><br>Un\u2019educazione limitata significa non solo riduzione delle potenzialit\u00e0 personali, ma anche minori probabilit\u00e0 di sviluppo per una societ\u00e0 che, nella ricerca e nell\u2019istruzione, pone le speranze di migliorare il sistema sanitario, le infrastrutture e la produttivit\u00e0. <br>Lo sostiene Silvia Alberti (casco bianco per ProgettoMondo Mlal di Recife (<a href=\"http:\/\/www.casamelotto.org.br\/\">www.casamelotto.org.br<\/a>) che cos\u00ec racconta del Brasile. <br>L&#8217;analfabetismo riguarda ancora il 16,7% della popolazione. <br>Vi sono grandi disparit\u00e0 tra le regioni e fra i vari gruppi etnici. Molti bambini iscritti, inoltre, ripetono l\u2019anno o abbandonano gli studi. <br>L&#8217;incapacit\u00e0 del sistema scolastico di assicurare la scolarizzazione universale e la sua grande dispersione sono da imputare soprattutto a motivi di carattere socio-economico e alle difficolt\u00e0 della scuola di rispondere alle esigenze dei gruppi pi\u00f9 sfavoriti. Il sistema scolastico brasiliano \u00e8 fondato sulla gestione privata delle scuole che, con le loro rette costosissime, per i pi\u00f9 poveri rappresentano un sogno proibito. Una realt\u00e0 che colpisce pi\u00f9 direttamente la scuola dell\u2019obbligo ma che si riflette anche nell\u2019ambito degli studi superiori e accademici. Le universit\u00e0, infatti, sono per lo pi\u00f9 private e hanno rette astronomiche. Ve ne sono anche di federali e gratuite, ma il loro numero \u00e8 ridotto e l\u2019accesso \u00e8 condizionato dal superamento di un difficile esame di selezione che \u00e8 un vero \u00e8 proprio incubo per gli studenti. Inoltre la preparazione a questa severa prova, chiamata &#8220;vestibular&#8221;, avviene attraverso dei corsi privati, ugualmente molto costosi, che le fasce pi\u00f9 povere non sono assolutamente in condizione di poter pagare. In alcune citt\u00e0 la scuola pubblica non \u00e8 in grado di offrire strutture e aule scolastiche a molte comunit\u00e0.<br>Riflettiamo. Riflettiamo bene prima di addentrarci verso il sistema scolastico nord-americano basato su un modello di scuole a doppia velocit\u00e0.<br>Una buona democrazia passa anche attraverso una buona scuola pubblica, aperta a tutti.<br><br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-accent-2-color\">LINKS BRASILE ROMAGNA<\/mark><\/h2>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-sitetext-color\"><a href=\"http:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/educare-alla-intercultura\/\" data-type=\"page\" data-id=\"764\">Una riflessione su educare alla intercultura<\/a><br><a href=\"http:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/burattini-senza-frontiere\/\" data-type=\"page\" data-id=\"772\">Burattini senza frontiere a Belo Horizonte<\/a><br><a href=\"http:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/lesperienza-emigrante-del-nonno-marchigiano-di-catin-nardi-il-marionettista-di-mariana\/\" data-type=\"page\" data-id=\"780\">L&#8217;esperienza emigrante del nonno marchigiano di Catin Nardi, il marionettista di Mariana.<\/a><a href=\"http:\/\/www.scuolacreativa.it\/Brasile_marche_ricongiungimenti.html\"><br><\/a><a href=\"http:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/un-brasiliano-in-romagna\/\" data-type=\"page\" data-id=\"794\">Un brasiliano in Romagna<\/a><a href=\"http:\/\/www.radioemiliaromagna.it\/protagonisti\/gianfranco_zavalloni_dalla_romagna_brasile.aspx\"><br><\/a><a href=\"http:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/orti-di-pace-in-italia\/\" data-type=\"page\" data-id=\"803\">Orti di pace dal Brasile in Italia e ritorno<\/a><a href=\"http:\/\/www.emilianoromagnolinelmondo.it\/wcm\/emilianoromagnolinelmondo\/rubrica\/intervista\/Zavalloni_Peru.htm\"><br><\/a><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/vimeo.com\/20354342\" target=\"_blank\">Intervista ad Anita Uxa<\/a><br><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/vimeo.com\/27099390\" target=\"_blank\">Video-Lettera ai ragazzi che hanno letto &#8220;Piccoli gesti di ecologia&#8221;<\/a><br><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/vimeo.com\/23407632\" target=\"_blank\">Video-Intervento sulla esperienza degli Orti di Pace<\/a><\/mark><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BRASILE \u201cDal 1 settembre 2008 al 2 agosto 2011 ho visssuto a Belo Horizonte, nello stato brasiliano di Minas Gerais.Qui di seguito trovate riflessioni e &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/186"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=186"}],"version-history":[{"count":20,"href":"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/186\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":816,"href":"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/186\/revisions\/816"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=186"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}