{"id":177,"date":"2022-11-07T17:06:33","date_gmt":"2022-11-07T16:06:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/?page_id=177"},"modified":"2023-05-24T12:15:32","modified_gmt":"2023-05-24T10:15:32","slug":"bioregioni","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/bioregioni\/","title":{"rendered":"BioRegioni"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-accent-2-color\">MAPPE BIOREGIONALI<\/mark><\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Bio<\/strong> vuol dire vita, <strong>regione<\/strong> vuol dire luogo. <strong>Bioregione<\/strong> \u00e8 per noi il luogo in cui viviamo. <br>Per conoscere il territorio in cui viviamo dobbiamo percorrerlo, dobbiamo saperci orizzontare, conoscerne le localit\u00e0, i luoghi. In altre parole dobbiamo poterne avere una rappresentazione mentale. <br>Dobbiamo cio\u00e9 avere nella nostra mente una mappa, una carta. <br>Oggi \u00e8 abbastanza facile trovare una cartina geografica di una regione o uno stato, una mappa coi sentieri di una vallata o di un gruppo montuoso. <br>Siamo nel campo della cosiddetta geografia e dei geografi. Storicamente questa competenza era appannaggio del principe &#8220;commerciante&#8221; o del principe &#8220;condottiero&#8221;. <br>Quella del <strong>geografo<\/strong> era in sostanza una professione a servizio dei potenti, che dovevano saper conoscere e padroneggiare i luoghi in anticipo, per poterli o conquistare militarmente e poi sottometterli economicamente. Non a caso l&#8217;ultima grande rilevazione cartografica fatta sul territorio italiano \u00e9 stata realizzata alla fine degli anni trenta dall&#8217;Istituto Geografico Militare (I.G.M.). In quell&#8217;occasione \u00e8 stata fatta una mappatura dettagliata di tutto il territorio nazionale e sono state realizzate le cosiddette <strong>carte topografiche<\/strong> al 25.000. Ogni centimetro di carta topografica rappresenta in sostanza 25.000 centimetri ti territorio.<br>Le carte topografiche dell&#8217;I.G.M. sono le pi\u00f9 dettagliate fra le carte geografiche. Esse rappresentano molto bene la realt\u00e0 attraverso le <em>coordinate topografiche<\/em> e le <em>curve altimetriche<\/em>. \u00c9 possibile cos\u00ec identificare perfettamente una localit\u00e0. Ci sono poi i <em>segni convenzionali: <\/em>ci dicono, in sostanza, cosa c&#8217;\u00e8 il quel territorio: abitazioni, ferrovie, cellette, strade, fiumi, boschi eccetera.<br>Ma quelle carte, come le carte stradali o le carte geografihe che troviamo sulle pareti o sui libri di scuola, non ci dicono altro. Al massimo possiamo intuire che in un determinato territorio, dove esiste abbondanza di legname, si sia sviluppata una tradizione tecnologica legata alla lavorazione del legno. Cos\u00ec come in una zona di mare o nei pressi di un grande lago, nel corso della storia, si \u00e8 sicuramente sviluppata la pesca.<br>Ma ogni luogo \u00e8 anche fatto di persone e di comunit\u00e0, di eventi e di narrazioni, di incontri, di confronti e di scambi, di musiche e di suoni, di sapori e di odori, di colori e di tonalit\u00e0, di esseri viventi e di esseri non viventi che, giorno dopo giorno, si manifestano attraverso innumerevoli espressioni. E gli esseri umani -in tutto questo quadro- sono sicuramente gli attori principali, anche se non gli unici. Le popolazioni locali hanno storie, lingue, tradizioni, soluzioni tecnologiche, usi e costumi che difficilmente una carta geografica o una carta topografica potranno mai rappresentare.<br>Progettare e disegnare, con i bambini e le bambine, una mappa bioregionale pu\u00f2 essere una straordinaria attivit\u00e0 di rappresentazione della realt\u00e0 in cui si vive e si abita. \u00c9 una maniera per trovare fin da piccolo &#8220;il senso di appartenenza al luogo in cui si vive&#8221;.<br><br><strong>Come disegnare una mappa locale<\/strong><br>&#8220;..Molti sono i metodi e le tecniche possibili, si pu\u00f2 partire inizialmente da una base topografica certa (uno dei casi in cui la moderna topografia ci pu\u00f2 aiutare) o dalla rappresentazione della nostra mappa mentale riferita al luogo in cui viviamo.<br>Nella nostra mappa non daremo limiti alle informazioni (che peraltro potranno aumentare nel tempo) oltre a quelle per noi fondamentali quali la posizione del nord, il sorgere e il calare del sole e della luna, i venti e le piogge dominanti, il fiume e la sua valle, le colline e le montagne, i coltivi, i tipi di suoli e di formazioni geologiche, il nostro paese o villaggio o citt\u00e0, le piante (isolate o raggruppate in boschi) e gli animali.<br>In seguito si possono ricercare particolari riguardanti i luoghi naturali (rocce di forma particolare, sorgenti) e quelli storico-archeologici (antiche chiese, castelli, casali, rovine &#8230;),storie orali, tradizioni religiose e laiche, canzoni, l\u2019uso nella medicina popolare delle erbe selvatiche, proverbi e filastrocche, toponimi particolari (es. localit\u00e0 \u201ccerreto\u201d, l\u00ec forse una volta c\u2019era un bosco&#8230;), tutti elementi che possono narrarci la storia del luogo e che si possono riportare sulla nostra mappa per iscritto o con disegni vicino ai luoghi di riferimento.<br>Anche riguardo all\u2019uso del territorio si pu\u00f2 essere pi\u00f9 precisi indicando i vari tipi di colture, le variet\u00e0 di piante da orto o da frutto locali, i tempi di aratura, di semina e di raccolta (mietitura, vendemmia) sia per le specie coltivate che per quelle selvatiche (erbe e bacche).<br>Per la vegetazione si tratta di individuare quali sono le piante native (alberi, arbusti, erbe), i loro cicli (periodi di fioriturae di fruttificazione), l\u2019uso tradizionale che ne \u00e8 stato fatto nei secoli (artigianato, medicina popolare), la composizione dei boschi e delle siepi.<br>Per gli animali si tratta di individuare i mammiferi, gli uccelli, i rettili, gli anfibi, gli insetti (utili per l\u2019impolllinazione delle piante), i loro habitat, i loro cicli vitali (accoppiamenti, nascite, periodo del letargo), l\u2019arrivo degli uccelli migratori.<br>Infine, qualcosa che ci lega intimamente e in maniera unica al nostro territorio. I colori degli alberi da frutto e del bosco nelle varie stagioni, i suoi ricorrenti (il vento tra gli alberi del bosco vicino alla nostra casa, la pioggia, il canto dei vari tipi di uccelli) e gli odori particolari (per esempio le fioriture degli alberi da frutto).<br>Anche tutte queste informazioni potranno essere scritte o disegnate sulla nostra mappa, all\u2019interno o all\u2019esterno di essa, magari in una cornice di abbellimento.<br>La mappa potr\u00e0 essere completata indicando ci\u00f2 che di buono \u00e8 stato fatto per la tutela del territorio (la creazione di un parco o di una riserva naturale, agricoltura biologica, un rimboschimento) o di negativo (locazione di discariche abusive di rifiuti, fonti di inquinamento delle acque).<br><br><strong>Celebrare la diversit\u00e0 locale &#8211; <\/strong>E\u2019 possibile mettere tutte queste informazioni su una carta o almeno una parte significativa di esse?<br>Pensiamo di s\u00ec, almeno a giudicare dagli ottimi lavori dal gruppo inglese \u201cCommon Ground\u201d (Terreno comune) cha da anni in tutta l\u2019Inghilterra si occupa della realizzazione di mappe locali chiamate \u201cParish maps\u201d (mappe della parrocchia, la pi\u00f9 piccola unit\u00e0 amministrativa inglese).<br>Il gruppo \u201cCommon Ground\u201d realizza mappe locali non solo su carta ma anche con la tessitura, la pittura, la ceramica, la fotografia, i video, i giornali, spettacoli teatrali e canzoni, cos\u00ec da spronare la consapevolezza ecologica locale che ciascuno di noi, singolarmente o in gruppo potr\u00e0 esprimere, anche artisticamente, nel modo che gli \u00e8 pi\u00f9 congeniale.<br>La mappa o le mappe realizzate potranno essere anche utilizzate per delle mostre, cos\u00ec da coinvolgere un maggior numero di persone possibile ed ottenere anche ulteriori informazioni<sup>(1)<\/sup>.<br><br>(1) Cfr. Jacqueline Fassero e Stefano Panzarasa<br>in GAIA newsletter N\u00b04 1997, c.p. 25 &#8211; 00018 Palombara Sabina (ROMA)<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-accent-2-color\">MAPPE BIOREGIONALI<\/mark><\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"587\" height=\"413\" src=\"http:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/mappa-bioregioni.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-660\" srcset=\"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/mappa-bioregioni.png 587w, https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/mappa-bioregioni-300x211.png 300w, https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/mappa-bioregioni-426x300.png 426w\" sizes=\"(max-width: 587px) 100vw, 587px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Scopri <strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.tecnologieappropriate.it\/editoria\/manuale-di-una-mappa-bioregionale\" target=\"_blank\">UN LIBRO-MANUALE SULLA MAPPA BIOREGIONALE<\/a><\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-accent-2-color\"><strong>BIOREGIONALISMO E CULTURA LOCALE<\/strong><\/mark><\/h2>\n\n\n\n<p>Uno dei modi pi\u00f9 appropriati per affrontare le tematiche della multiculturalit\u00e0, della multietnicit\u00e0 \u00e8 l&#8217;ipotesi bioregionalista. Il bioregionalismo \u00e8 un modo di intendere il nostro vivere. E&#8217; uno stile nei rapporti con gli altri e nei confronti dell&#8217;ambiente in cui viviamo. Per noi, oggi, significa vivere qui, nel nostro piccolo territorio con gli occhi, la mente e il cuore aperti al pianeta terra, anzi all&#8217;intero cosmo. Per questo qaundo parliamo di bioregionalismo noi abbiamo in testa l&#8217;idea di un localismo cosmopolita. Bioregionalismo non \u00e8 federalismo e tantomeno regionalismo. E&#8217; qualcosa di pi\u00f9. Quel &#8220;bio&#8221; in pi\u00f9 \u00e8 il riconoscere il valore vitale, universale di ogni luogo, di ogni piccolo territorio del nostro pianeta.<\/p>\n\n\n\n<p>La bioregione \u00e8:<\/p>\n\n\n\n<p>* una realt\u00e0, un luogo in cui vivono e sono presenti le persone, giocando ognuno la propria parte insieme agli altri, con consapevolezza. E le persone si esprimono con le tradizioni, i riti, l&#8217;arte, i modi di abitare, le produzioni culturali, i costumi. E&#8217; quella che definirei la prospettiva etnica.<\/p>\n\n\n\n<p>* l&#8217;ambiente in cui per migliaia di anni sono convissute insieme componenti animali, vegetali e minerali. E&#8217; in altre parole la componente ecologica.<\/p>\n\n\n\n<p>* un territorio, cio\u00e8 una catena montuosa, una vallata con le sue specifiche caratteristiche, un bacino creato da un fiume. E&#8217; quel che definiamo il punto di vista geografico.<\/p>\n\n\n\n<p>* una parlata, usati dai viventi, tramandata di generazione in generazione, arricchita da nuovi idiomi, studiata e formalizzata in alfabeto e grammatica. E&#8217; quella che definirei prospettiva socio-linguistica.<\/p>\n\n\n\n<p>Ognuno di noi \u00e8 parte parte della propria bioregione, una realt\u00e0 che nasce sul crinale, che si spinge sulle rive dei fiumi per giungere talvolta in piena riviera. In questo tragitto, segnate dal corso dei fiumo, le realt\u00e0 si diversificano, ma rimangono componenti etniche, ecologiche, geografiche e linguistiche strettamente collegate. E&#8217; indubbio che in ogni caso il filo che unisce questa realt\u00e0 \u00e8 l&#8217;esperienza vissuta dagli abitanti di quel particolare luogo, con la sua storia, la sua cultura e la sua ecologia. Questo significa che esistono tante bioregioni?? Certo! Quando gli uomini, aggregati in comunit\u00e0, vivono in armonia con tutti gli altri, creando situazioni di reciproco equilibrio, ci troviamo in un ottica bioregionalista. Nel corso della storia le comunit\u00e0 umane non solo si sono adattate al proprio ambiente. Spesso ne hanno alterato gli equilibri e le dinamiche interne, favorendo l&#8217;insorgere nell&#8217;ambiente di vere e proprie patologie. Di queste malattie ne sono rimaste vittime le stesse comunit\u00e0. Pensiamo alla forma organizzata della &#8220;grande citt\u00e0&#8221;, all&#8217;industrializzazione forzata, al traffico stradale. Come se non bastasse, in questi ultimi tempi assistiamo alla sbornia collettiva di pubblicit\u00e0, di consumo e di invito al &#8220;compra &#8211; usa &#8211; getta&#8221;. Siamo alla spasmodica ricerca di produzione, di profitti e di accumulo. Bioregionalismo significa invece &#8220;ridivenire nativi&#8221;, ritrovare cio\u00e8 la dignit\u00e0 di porre al centro della nostra vita valori fondamentali come la solidariet\u00e0, la semploicit\u00e0, il mutuo sostegno, l&#8217;arte del giocare, nel rispetto profondo di quelle realt\u00e0 di cui siamo fondamentalmente parte: la terra. Con questa consapevolezza in seno, siamo pi\u00f9 che mai convinti che la soluzione dei problemi globali, quelli che investono l&#8217;intero pianeta, inizia proprio dal nostro piccolo posto, dalla nostra bioregione.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"629\" height=\"84\" src=\"http:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/bioregioni.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-664\" srcset=\"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/bioregioni.png 629w, https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/bioregioni-300x40.png 300w, https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/bioregioni-496x66.png 496w\" sizes=\"(max-width: 629px) 100vw, 629px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-accent-2-color\"><strong>RETE BIOREGIONALE ITALIANA<\/strong><\/mark><\/h2>\n\n\n\n<p>La Rete Bioregionale Italiana, nata nella primavera del 1996,\u00e8 un insieme di gruppi, associazioni, comunit\u00e0 e singole persone che condividono l\u00edidea bioregionale e in prima persona, nel proprio luogo, si danno da fare per praticarla.<\/p>\n\n\n\n<p>La Rete \u00e8 un &#8220;terreno comune&#8221; per condividere idee, informazioni, esperienze, progetti ma anche emozioni, al fine di sviluppare forme e pratiche &#8211; culturali, sociali, spirituali, politiche ed economiche &#8211; appropriate di vita in armonia con il proprio luogo, la propria bioregione, le altre bioregioni e l\u00edintera terra.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La Rete \u00e8 ispirata dal concetto di bioregione, aree omogenee definite dall\u00edinterconnessione dei sistemi naturali e dai viventi che le abitano. Una bioregione \u00e8 un insieme di relazioni in cui gli umani sono chiamati a vivere e agire come parte della pi\u00f9 ampia comunit\u00e0 naturale che ne definisce la vita.&nbsp;<br><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-accent-2-color\">Segreteria nazionale Giuseppe Moretti<\/mark><\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Str. Digagnola, 24 . 46027 Portiolo (MN)<br>telefono: 0376\/611265 |  email <a href=\"mailto:morettig@iol.it\">morettig@iol.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>BIOREGIONE ALTO GARDA<\/strong> | Oscar Simonetti, Loc. Campo, 7 \u2013 37010 Brenzone (VR) \u2013 tel: 045\/6590036<br><strong>BACINO IDROGRAFICO DEL SARCA-GARDA-MINCIO<\/strong><br>Vincenzo Benciolini, Pal\u00f9 dalla Pesenata, 37010 Col\u00e0 di Lazise (VR) &#8211; tel: 045\/7590990 . email: vincenzo.benciolini@tiscali.it<br><strong>BIOREGIONE BACINO FLUVIALE DEL PO<\/strong><br>Giuseppe Moretti, Str. Digagnola, 24 46027 Portiolo (MN) &#8211; tel: 0376\/611265 . email: morettig@iol.it<br><strong>BIOREGIONE ALTO OLONA<\/strong> | Carlo Salmoiraghi, Via Leopardi, 18 int.38 \u201321047 Saronno (VA) &#8211; tel: 347\/4313611 email: casalmo@tin.it<br><strong>LIGURIA E BASSO PIEMONTE<\/strong> | Renato Pontiroli e Man\u00f9, Borgo Cerri, 17030 Erli (SV) \u2013 tel: 340\/4933825 . email: boscoselvatico@gmail.com<br><strong>LIGURIA<\/strong> | Chiara e Massimo Angelini, Via E. De Amicis, 3\/18 \u2013 17100 Savona \u2013 tel: 347\/9534511 . email: scrivi@quarantina.it<br><strong>BIOREGIONE VALLE DEL SAVIO<\/strong><br>Elena Avanzini\/Maurizio Castellucci, Via Staffette Partigiane, 220 \u2013 47020 Gattolino di Cesena (FC)  . email: vidrem@libero.it<br><strong>TOSCANA<\/strong> | Massimo Toccafondi, Loc. il Termine, 59025 Cantagallo (PO) . email: vanessaniso@libero.it<br><strong>ALTA TOSCANA E SARDEGNA<\/strong> | Mario Cecchi, \u201cAvalon\u201d, Via delle Valli, 184 \u2013 51015 Montevettolini (PT)<br><strong>BIOREGIONE VALLE DEL TEVERE<\/strong><br>Jacqueline Fassero, Loc. Piedimonte \u2013 00018 Palombara Sabina (RM) \u2013 tel: 0774\/634303 . email: jackiejulien@alice.it<br>Silvana Mariniello, L.go A. Missiroli, 13 \u2013 00151 Roma \u2013 tel: 06\/5371184 . email: salva.selve@quipo.it<br>Stefano Panzarasa, Via dei Portici, 39 \u2013 00010 Moricone (RM) \u2013 tel: 0774\/605084 . email: bassavalledeltevere@inwind.it<br>Alessandro Curti, C.P. 15 \u2013 06070 Colle Umberto (PG) \u2013 tel: 333\/1607740 . email: pruneto.g@libero.it<br>Anna Maria Di Santo, P.zza Martin L. King, 10 \u2013 06088 Santa Maria degli Angeli (PG) . email: euannella@hotmail.com<br><strong>BIOREGIONE ALTO CHIASCIO<\/strong> | Etain Addey, \u201cPratale\u201d Vallingegno \u2013 06024 Scritto (PG)<br><strong>BIOREGIONE COLLINE METALLIFERE<\/strong><br>Francesca Mengoni, Podere Petraia, 58020 Ghirlanda\/Massa Marittima (GR) tel: 0566\/902925 . email: tacaumbra@libero.it<br><strong>BIOREGIONE TUSCIA<\/strong> | Paolo D\u2019Arpini, Via del Fontanile, 12 \u2013 01030 Calcata (VT) \u2013 tel: 0761\/587200 . email: circolo.vegetariano@libero.it<br><strong>BIOREGIONE PARTENOPEA<\/strong> | Gino Sansone, \u201cLab. La Stella\u201d, Rampe Petraio, 17 \u2013 Vomero \u2013 80127 Napoli \u2013 tel: 340\/7830920<br><strong>BIOREGIONE DEI FIUMI TRIGNA E TRESTE<\/strong> | Francesco D\u2019Ingiullo, Casetta dei Buoi, 66050 Palmoli (CH) \u2013 tel: 329\/8064297<br><strong>SUD PENISOLA E SICILIA<\/strong> | Elena Di Cristo, Via S. Antonio, 15 \u2013 86071 Pizzone (IS) \u2013 tel: 0865\/951504 \u2013 333\/1198625<br><strong>BIOREGIONE RUBICONE<\/strong> | Gianfranco Zavalloni e Fabio Molari www.scuolacreativa.it<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:13px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-accent-2-color\"><strong>LETTERATURA BIOREGIONALE<\/strong><\/mark><\/h2>\n\n\n\n<p>Rete Bioregionale Italiana, <strong>La Terra Racconta: Il bioregionalismo e l&#8217;arte di disegnare le mappe locali<\/strong> (a cura di Panzarasa S.), ed. AAM Terra Nuova, 1997<\/p>\n\n\n\n<p>AA.VV, <strong>Verso Casa: una prospettiva bioregionalista<\/strong>, ed. Arianna Editrice, 1998.<\/p>\n\n\n\n<p>AA.VV. <strong>Poesie per la Madre Terra<\/strong>, Gaia Newsletter, 1997.<\/p>\n\n\n\n<p>Naess A., <strong>Ecosofia<\/strong>, red Edizioni, Como, 1994.<\/p>\n\n\n\n<p>Addey E., <strong>Incontro di Primavera della Rete Bioregionale Italiana<\/strong>, Gaia Newsletter, 1999.<\/p>\n\n\n\n<p>Berg P.,.Sale K, Snyder G, <strong>Bioregione: nuova dimensione per l&#8217;umanit\u00e0<\/strong>, Macro Edizioni, 1994.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Bioregione Bacino Fluviale del Po<\/strong> (poster), Lato Selvatico newsletter, 1999.<\/p>\n\n\n\n<p>Curti A., <strong>Ai Margini del Villaggio Globale<\/strong> (Tesi di Laurea, inedita), 1996.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Fassero J., <strong>La Danza della Terra &#8211; <\/strong><em>il lato selvatico della poesia<\/em>, Macro Edizioni, 1996.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lawless G., <strong>Poesie<\/strong>, ed. Gaia Newsletter, 1998.<\/p>\n\n\n\n<p>Lawless G., <strong>Ascoltando la voce del gufo<\/strong>, ed. Rete Bioregionale Italiana, 1999.<\/p>\n\n\n\n<p>Lawless G., <strong>Caribouddhism<\/strong>, Ed.&nbsp;Arcobaleno Fiammeggiante, Napoli, 2000.<\/p>\n\n\n\n<p>Mc Harg I., <strong>Progettare con la natura<\/strong>, franco muzzio editore, Padova, 1989.<\/p>\n\n\n\n<p>Mander J.&amp;. Goldsmith E., <strong>Glocalismo<\/strong><em>: L\u00edalternativa strategica alla globalizzazione<\/em>, Arianna Editrice,1998.<\/p>\n\n\n\n<p>Panzarasa S., <strong>Un Antico Futuro<\/strong> &#8211; <em>Le radici del bioregionalismo nella civilt\u00e0 neolitica dell&#8217;Antica Europa<\/em>, Ed. Gaia newsletter, Rete Bioregionale Italiana, 2000.<\/p>\n\n\n\n<p>Panzarasa S., <strong>Pianeta Terra. 300 anni &#8211; <\/strong><em>Un percorso di educazione ambientale e di azione locale. Dalla civilt\u00e0dell&#8217;Antica Europa alle reti ecologiche<\/em>, Ed. Gaia newsletter, 2000.<\/p>\n\n\n\n<p>Koller J., <strong>The Bone Show<\/strong> (poesie), Rete Bioregionale Italiana, 1999.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Koller J., <strong>Close to the Ground &#8211; Vicino alle Origini<\/strong>, Ed. Arcobaleno Fiammeggiante, Napoli, 2000.<\/p>\n\n\n\n<p>Sale K., <strong>Le Regioni della Natura &#8211; <\/strong><em>La prospettiva bioregionalista<\/em>, ed. Eleuthera, 1985.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sakaki N., <strong>Con i piedi nel fango<\/strong>, Ed. Rete Bioregionale Italiana, 2000.<\/p>\n\n\n\n<p>Snyder G., <strong>La Grana delle Cose<\/strong>, Ed. Gruppo Abele, Torino 1987.<\/p>\n\n\n\n<p>Snyder G., <strong>Nel mondo selvaggio<\/strong>, red edizioni, Como, 1992.<\/p>\n\n\n\n<p>Snyder G., <strong>Ri-abitare nel Grande Flusso<\/strong>, Rete Bioregionale Italiana, Arianna Editrice, Bologna<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre sul sito <a href=\"http:\/\/www.italiachecambia.org\/\">www.italiachecambia.org<\/a> \u00e8 possibile scaricare articoli sul bioregionalismo di Edoardo Zarelli, mentre a quest indirizzo <a href=\"http:\/\/www.filosofiatv.org\/\">www.filosofiatv.org\/<\/a> sull&#8217;ecologia profonda e il buddismo di Paolo Vicentini.<\/p>\n\n\n\n<p><br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-accent-2-color\"><strong>CENTRO DI DOCUMENTAZIONE SUL BIOREGIONALISMO<\/strong><\/mark><\/h2>\n\n\n\n<p>Ampia documentazione su ecologia profonda e bioregionalismo (libri, riviste, video e musica)&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le finalit\u00e0 del &#8220;Centro&#8221; sono essenzialmente di:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; far conoscere l&#8217;idea bioregionale;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; raccogliere ogni tipo di materiale &#8211; libri, riviste, opuscoli, audiocassette &#8211; sia italiani che esteri e renderli disponibili ad una diretta consultazione;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; fornire su richiesta fotocopie del materiale: articoli, riviste, ecc;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; redarre, aggiornandolo, un catalogo dei testi pi\u00f9 significativi, diviso in 3 parti:<\/p>\n\n\n\n<p>* Testi bioregionali<\/p>\n\n\n\n<p>* Testi di Gary Snyder<\/p>\n\n\n\n<p>* Materiale di ispirazione ecocentrica, con particolare riferimento ai popoli nativi e dell&#8217;ecologia profonda.<\/p>\n\n\n\n<p><em>c\/o Giuseppe Moretti (vedi Bioregione Bacino Fluviale del Po)<\/em><br><br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-accent-2-color\"><strong>VIDEO, MUSICA E ARTIGIANATO<\/strong><\/mark><\/h2>\n\n\n\n<p>Berg Peter &amp; Goldhaft Judy, <strong>Incontro sul Bioregionalismo<\/strong> (video), Gaia Newsletter, 1994.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Fango, <strong>Visioni<\/strong>, CD + libretto testi, di J. Fassero e S.Panzarasa, 2000<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Danza della Terra<\/strong>, spettacolo di poesie e canzoni a cura di J.Fassero e S. Panzarasa (vedi Riferimenti locali).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Canto della Terra<\/strong>, incontro con la poetessa Rita Mestokosho, popolo Innu (Canada) (video), WWF Castelli Romani (RM), con la partecipazione del gruppo Fango, 2000.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Ceramica della Dea<\/strong>, laboratorio di ceramica ispirato all\u00edarte neolitica dell&#8217;Antica Europa, di Stefano Panzarasa (vedi Riferimenti locali)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ciapasogn<\/strong> Testi in lingua romagnola di Fabio Molari e musiche de &#8220;I musici&#8221; della Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli<br><br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-accent-2-color\"><strong>CASE EDITRICI<\/strong><\/mark><\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Arianna Editrice, <\/strong>Via Caravaggio, 34, 40033 Casalecchio (Bologna), tel.\/fax: 051\/560452. <em>Sito Web:<\/em> <a href=\"http:\/\/www.ariannaeditrice.it\">www.ariannaeditrice.it<br><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Edizioni Arcobaleno Fiammeggiante<\/strong>, c\/o Ass.Arcobaleno Fiammeggiante, Vico S. Pietro a Maiella, 6 &#8211; 80058 Napoli&nbsp;&#8211; Bioregione Partenopea &#8211; Terra delle Sirene. Tel. 0811455026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Edizioni Lilliput<\/strong>(Casa Editrice virtuale), sito:&nbsp;<a href=\"http:\/\/digilander.iol.it\/paolocoluccia\">http:\/\/digilander.iol.it\/paolocoluccia<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pubblicazioni in Sintonia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>GAIA <\/strong>Ecologia &#8211; Nonviolenza &#8211; Tecnologie Appropriate<br>via Germazzo 189 &#8211; 47023 Cesena (FC) <br>email: <a href=\"mailto:ecoistituto@tecnologieappropriate.it\">ecoistituto@tecnologieappropriate.it<\/a> sito web <a href=\"http:\/\/www.tecnologieappropriate.it\">http:\/\/www.tecnologieappropriate.it<\/a><br><br><strong>AAM Terra Nuova<\/strong>,<em>rivista ecoalternativa<\/em><br>c.p. 199 &#8211; 50032 Borgo S.Lorenzo (FI).<br>Tel.fax: 055\/8456116.<em> Sito Web:<\/em> http:\/\/&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.aamterranuova.it\/\">www.aamterranuova.it<\/a> &#8211; <em>e-mail:&nbsp;<\/em><a href=\"mailto:info@aamterranuova.it\">info@aamterranuova.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>ALP<\/strong>,<em>newsletter in lingua piemontese<\/em><br>Via Vercellotto,3 -13014 Cossato\/Cossa (BL)&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Bullettin<\/strong>, <em>organo del Circolo Vegetariano di Calcata<\/em><br>c\/o Circolo Vegetariano VVTT,P.zza Roma, 22 &#8211; 01030 Calcata (VT). Tel. 0761\/587200 &#8211; Bioregione Tuscia<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cir<\/strong><em>, Corrispondenze ed Informazioni Rurali,&nbsp;<\/em><br>c\/o Mario Cecchi, Avalon, 51010 Monte Vettolini (Pistoia)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ecotour<\/strong>, <em>sito di turismo ecologico e cultura olistica &#8211; Associazione ATNA<\/em><br>sito Web: http:\/\/ecoturismo.supereva.it &#8211; e-mail:&nbsp;<a href=\"mailto:paolbut@iol.it\">paolbut@iol.it<\/a><br>c\/o Paolo Buttiglieri, Via Coni Zugna, 9, 38100 Trento, tel.: 0461\/932358<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gaia <\/strong><em>newsletter<\/em>, <em>ecologia profonda, bioregionalismo e poesia&nbsp;<\/em><br>Via Piedimonte, 00018 Palombara Sabina (RM) &#8211; Bioregione Bassa Valle dei Tevere. Tel. 07741634303,<br>e-mail:&nbsp;<a href=\"mailto:monti.lucretili@tiscalinet.it\">monti.lucretili@tiscalinet.it<\/a>(presentazione di ogni numero sul sito&nbsp;<a href=\"http:\/\/ecoturismo.supereva.it\/\">http:\/\/ecoturismo.supereva.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Raccolta<\/strong>,<em> notiziario dell\u00edAssociazione Arcobaleno Fiammeggiante<\/em><br>c\/o Ass.Arcobaleno Fiammeggiante, Vicolo S. Pietro a Maiella, 6 &#8211; 80058 Napoli<br>Bioregione Partenopea &#8211; Terra delle Sirene. Tel. 0811455026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lato Selvatico<\/strong>,<em>appunti per un nuovo-antico vivere bioregionale e selvatico &#8211; notiziario della Rete Bioregionale Italiana, <\/em>via Bosco, 1 06 &#8211; 46020 Portiolo (MN) &#8211; Bioregione Bacino Fluviale del Po. Tel. 03761611265, e-mail:&nbsp;<a href=\"mailto:moretti@iol.it\">moretti@iol.it<\/a><br><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MAPPE BIOREGIONALI Bio vuol dire vita, regione vuol dire luogo. 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