{"id":158,"date":"2022-11-07T16:58:18","date_gmt":"2022-11-07T15:58:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/?page_id=158"},"modified":"2022-11-08T15:51:52","modified_gmt":"2022-11-08T14:51:52","slug":"intercultura","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/intercultura\/","title":{"rendered":"InterCultura"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-accent-2-color\">REGALARE AI NOSTRI RAGAZZI L\u2019INTERCULTURA<\/mark><\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:15px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:47% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"445\" src=\"http:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/lumaca02c-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-421 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/lumaca02c-1.jpg 500w, https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/lumaca02c-1-300x267.jpg 300w, https:\/\/www.scuolacreativa.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/lumaca02c-1-337x300.jpg 337w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p>Ho iniziato la mia esperienza da Direttore Didattico, dal \u201896 al \u201898 a Moena, in Val di Fassa. <br>Alla fine di quei primi due anni di esperienza mi \u00e8 stato chiesto di indicare quale regalo avrei fatto, se mi fosse stato possibile, ai bimbi e alle bimbe con cui avevo lavorato. <br>Mi venne spontaneo pensare all\u2019idea del viaggio. <br>A quegli allievi, che oggi hanno dai 18 ai 23 anni, avrei regalato un viaggio per il mondo. <br>Un viaggio alla scoperta di altri popoli, di altre scuole, di altri ambienti naturali, di altri modi di vivere, di altre abitudini, di altri sapori, di altri odori\u2026 diversi da quelli che loro vivevano nella pi\u00f9 \u201cladina\u201d delle valli trentine. <br>Tutto ci\u00f2 che \u00e8 altro dal mio pur amato \u201cpiccolo mondo\u201d mi aiuta in quella operazione che da un po\u2019 di anni, nelle nostre scuole , noi chiamiamo educazione alla intercultura. Ma questa operazione, prima che con i nostri allievi, dovremmo farla noi adulti: insegnanti e dirigenti scolastici.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-accent-2-color\">La fase del silenzio<\/mark><\/strong><br>A 50 anni appena compiuti mi sono regalato questa esperienza, e da poco pi\u00f9 di un mese, mi ritrovo dall\u2019altra parte dell\u2019emisfero a fare il dirigente scolastico nel cuore del Brasile, a Belo Horizonte, in Minas Gerais. <br>Avevo gi\u00e0 vissuto 25 anni fa l\u2019arrivo in America Latina, a Lima in Per\u00f9, senza conoscere una parola di spagnolo o meglio \u201ccastigliano\u201d. <br>Oggi mi sono ritrovato in Brasile senza conoscere una parola della lingua usata qui, cio\u00e8 senza parlare, leggere o scrivere in portoghese (sem falar\u2026 ler\u2026 escrever\u2026 portugu\u00eas).<br>E cos\u00ec da quasi due mesi vivo in prima persona quella \u201cfase di silenzio\u201d in cui, chiunque arriva in un luogo dove si parla una lingua diversa dalla propria lingua madre, immagazzina dati attraverso l\u2019ascolto e la comprensione. <br>\u00c8 una fase in cui non si desidera essere sollecitati pi\u00f9 di tanto, in cui si vuole scoprire senza forzatura\u2026 semplicemente rispettando il silenzio. <br>E in cui vorremmo sempre essere compresi e accettati nei nostri errori. <br>In questo fase si \u00e8 particolarmente ipersensibili, come &#8211; ad esempio \u2013 al fatto che un portiere d\u2019albergo, un addetto della dogana, un negoziante o una commessa commentino la tua incapacit\u00e0 di parlare la loro lingua, con sorrisini o allusioni o vere e proprie \u201cprese in giro\u201d del tuo handicap. <br>Ecco ci\u00f2 che vivono i ragazzini stranieri quando arrivano nelle nostre citt\u00e0 e sbarcano nelle nostre classi. <br>Questo \u00e8 quello che dovrebbero provare gli insegnanti italiani prima di fare l\u2019esperienza di inserimento di alunni stranieri nelle proprie classi: vivere il senso di smarrimento, di incapacit\u00e0 a comunicare, di farsi capire.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-accent-2-color\">Altri odori, altri sapori<\/mark><\/strong><br>Ma non \u00e8 solo questione di lingua. <br>Pensiamo agli odori dei luoghi e delle citt\u00e0, ai sapori dei cibi. <br>Il cibo \u00e8 sicuramente una di quelle cose che maggiormente ci mettono a confronto con le culture \u201caltre\u201d.<br> Il pane, il vino, le portate di primo, secondo, contorno, dolci e frutta. <br>Ed invece ti ritrovi in una realt\u00e0 in cui il pane (come l\u2019olio di oliva) \u00e8 un bene di lusso e quotidianamente non viene consumato, il vino non esiste o \u00e8 extralusso, il cibo viene servito in un piatto unico, mischiando riso, pasta (generalmente stracotta), un po\u2019 di carne, un po\u2019 di fagioli e cos\u00ec via. <br>E poi dove mai noi, nella nostra Italia, abbiamo comprato un pasto \u201ca peso\u201d? <br>Qui a mezzogiorno usa cos\u00ec: passi in una sorta di self service, prendi quello che vuoi (verdura, filetto, fagioli, riso\u2026) e poi metti sulla bilancia, per sapere quanto ti costa. <br>E se chiedi una birra arriva il cameriere con la bottiglia e \u2013 in qualsiasi trattoria o ristorante \u2013 ti versa nel bicchiere la quantit\u00e0 di birra che lui ritiene opportuno. <br>Io che sono abituato a versarmela da solo e per la quantit\u00e0 che desidero!<br> Ma in compenso, dopo aver pagato, prima di uscire, ti attende un grande termos con del buon caff\u00e8 brasiliano\u2026 offerto dalla casa, nella quantit\u00e0 che uno desidera. <br>E le sigarette: qui oltre alle tradizionali (standard in tutto il mondo) trovi i \u201ccigarros de palha\u201d, sigarette realizzate artigianalmente con, al posto della carta, una foglia di miglio. <br>Mi sono chiesto per giorni come si fa a fare delle foglie cos\u00ec grandi col miglio.<br> Poi scopro che il \u201cmiglio\u201d o \u201cmiglio verde\u201d \u00e8 il nostro \u201cgranoturco\u201d. Potenza delle parole che si pronunciano alla stessa maniera e che hanno significati diversi nelle diverse lingue. <br><strong>Dobbiamo vivere l\u2019esperienza di \u201cessere stranieri in terra straniera\u201d per capire bene cos\u2019\u00e8 l\u2019intercultura. Fine della prima puntata.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Belo Horizonte 21 ottobre 2008<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGALARE AI NOSTRI RAGAZZI L\u2019INTERCULTURA Ho iniziato la mia esperienza da Direttore Didattico, dal \u201896 al \u201898 a Moena, in Val di Fassa. 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