la scuolacreativa

Rete Italiana delle Scuole di Ecologia all'Aperto
Segreteria Nazionale: via Germazzo 185 - 47O23 CESENA (FO)
  telefono 0547-23018


posta elettronica: burattini@libero.it



La carta programmatica
delle scuole di ecologia all'aperto

Fare scuola all'aperto

È importante fare scuola all'aperto, sperimentare le leggi dell'ecologia immersi nella natura e soprattutto là dove nasce il cibo, il nostro "pane quotidiano".

Sono esperienze didattiche che trovano il luogo ideale in quelle che noi definiamo:

• fattorie didattiche biologiche
• aule di ecologia all'aperto
• laboratori della manualità
• orti scolastici biologici
• orti botanici
• ecomusei
• stagni e giardini naturali


L'idea di scuola all'aperto, nata all'interno delle esperienze più vive delle cosiddette scuole attive, si sviluppa con l'intento di avvicinare i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze, alla vita agricola di una fattoria tradizionale. Gli studenti partecipano attivamente ai lavori quotidiani e viene offerta loro, per quanto é possibile, una visione ecologica dei gesti quotidiani, riproponibili nella vita di tutti i giorni.

I cicli della natura

A fondamento delle attività didattiche nelle scuole di ecologia all'aperto, c'è la proposta della fattoria agricola che utilizza sistemi e tecniche di produzione "biologici", come itinerario "didattico" ed educativo. Si offre a gruppi di bambini/e o ragazzi/e la possibilità di partecipare alle attività quotidiane della fattoria, seguendone la scansione lungo i cicli stagionali dell'annata agraria. I bambini e le bambine che, con la loro classe, fanno esperienza nelle fattorie-scuola, nelle aule di ecologia all'aperto, nei laboratori della manualità, negli orti scolastici biologici, negli orti botanici, negli ecomusei, negli stagni e nei giardini naturali, hanno infatti la possibilità di inserirsi nei cicli produttivi rispettosi delle leggi della natura. Si ha così l'occasione di vivere diverse attività tipicamente agricole: la semina, la piantumazione, le potature, le concimazioni, la zappatura, la raccolta di ortaggi, di frutta e di erbe officinali. Ci sono poi le esperienze legate alla stalla: la cura e l'accudimento degli animali da cortile e da pascolo, l'alimentazione, la mungitura. Infine c'è la trasformazione dei prodotti: le marmellate, la preparazione del formaggio, la smielatura, l'essiccazione e conservazione delle erbe officinali, la spremitura delle olive, la macinazione a pietra del grano e la pastificazione, la preparazione del pane o delle piadine. Collaterali a queste abbiamo diverse attività artigianali, come ad esempio la lavorazione dei cesti, la costruzione di giocattoli con materiali naturali, la manutenzione e riparazione di attrezzi agricoli per l'orto.

Piccoli gesti quotidiani per salvaguardare il pianeta terra


In questo contesto sono di grande importanza i piccoli gesti quotidiani, a partire dal problema della gestione dei cosiddetti "rifiuti". È fondamentale capire quali sono i "residui" non riciclabili e quelli riciclabili, per separare e riutilizzare quelli organici per l'alimentazione degli animali o per la realizzazione del compost, elemento essenziale per l'azienda biologica. Ci sono poi una serie di attività di cosiddetta vita quotidiana: la pulizia dei locali, l'uso consapevole dei detersivi, la preparazione dei pasti utilizzando i prodotti della fattoria stessa, la preparazione e uso delle erbe officinali. Sono queste, in sintesi, le esperienze che gli studenti possono fare, vivendo in una situazione educativa altamente motivante. Ciò richiede assunzione di responsabilità, un atteggiamento cooperativo e di condivisione e soprattutto l'inserimento in un ciclo produttivo che a sua volta è all'interno dei cicli biologici e naturali.

I sussidi didattici

Le scuole di ecologia all'aperto, costituendosi in rete, si impegnano a scambiarsi informazioni, materiali ed esperienze. Insieme predispongono materiali e sussidi didattici su tre temi:

• la storia della terra
• l'ambiente inteso come bioregione
• l'alimentazione naturale.

I1 progetto prevede la realizzazione di testi, rivolti agli studenti, manuali, rivolti agli insegnanti, quaderni d'uso quotidiano, con alcune pagine di informazioni didattiche e mappe bioregionali della zona in cui sono situate le singole scuole. Un altro impegno è la realizzazione di corsi di aggiornamento e di formazione rivolti agli insegnanti interessati a seguire con le relative classi un itinerario didattico nelle scuole di ecologia all'aperto.

Gli aderenti alla Rete Italiana della Scuola di Ecologia all'Aperto (RISEA), sottoscrivendo tale carta programmatica, si impegnano moralmente a far propri questi principi e a concretizzarli nella bioregione in cui vivono
.

Cesena 25 marzo 2000


Firma di adesione

_____________________

Timbro e indirizzo completo del realtà che si associa
 

CIRCOLARE 1 

È nata la Rete Italiana delle Scuole di Ecologia all'Aperto 

Ci siamo ritrovati insieme a Isola del Piano, in occasione di BioEuropa ë99, nel maggio scorso e abbiamo deciso di metterci in collegamento, di raccordarci e di fare iniziative comuni. Erano presenti i rappresentati delle seguenti realtà: 

La cooperativa Alce Nero 
referente: Garota Daniele 
Via Montebello 1 
Isola del Piano (PS) 
tel. 0721.720221 

L'aula di ecologia all'aperto (GRTA/CIN) 
referente: Gianfranco Zavalloni 
via Germazzo 185 
47023 Cesena (FO) 
tel. 0547.23018 

Il Podere Moricelli 
referente Elisabetta Pozzi 
02034 Montopoli di Sabina (Rieti) 
tel. 0765/322160 

WWF Castelli Romani 
referente: Roberto Salustri (06.9320495) 
email: infowwf@grisnet.it
Torre Medioevale 
00040 Lanuvio (Roma) 
tel. 06 9377170 

Ecomuseo di montagna delle Dolomiti 
referente Stefano Dell'Antonio 
via Neva 10 
38030 Soraga (TN) 
tel. 0462.768376 

La Lucertola 
referente: Roberto Papetti 
via Romolo Conti 1 
48100 Ravenna 
tel. 0544.216101 

Scuola Media di Fermignano 
referente: Peppe Dini 
via S.Bernardino 29 
Sant'Angelo in Vado 
tel. 0722/88112 

La Buona Terra 
referente: Marianna Dimauro 
Località Le Guardie 
06065 Passignano sul Trasimeno (PG) 
tel. 075.829105 

È nata così, la Rete Italiana delle Scuole di Ecologia All'Aperto, un "network di fattorie/scuola, laboratori e aule di  ecologie all'aperto". 
Oltre a scambiarci informazioni, materiali ed esperienze, questi sono gli impegni molto concreti che ci siamo presi. 

• Il primo riguarda le iniziative editoriali. Abbiamo deciso che realizzeremo testi, rivolti agli studenti, manuali, rivolti agli insegnanti, quaderni d'uso quotidiano (con alcune pagine didattiche il grano, dalla farina alla pasta, le api, lo stagno, il  compost, la siepe, l'olio, gli animali) e mappe bioregionali della zona in cui è situata la fattoria scuola o l'aula di ecologia all'aperto a partire da tre temi forti quali 
1. la storia della terra, 
2. l'ambiente inteso come bioregione 
3. l'alimentazione naturale,. 
È in stampa il libro di Garota sul Mondo Contadino
Le varie scuole possono richiederlo.direttamente alla segreteria nazionale con lo sconto del 40%. In questa maniera ogni singola scuola si potrà autofinanziare. 

• Il secondo impegno è relativo ai corsi di aggiornamento. Saranno momenti di formazione rivolti agli insegnanti 
interessati a seguire con le relative classi un itinerario didattico con le scuole di ecologia all'aperto. Líidea è quella di 
realizzare il primo proprio a Isola del Piano. 

• Il terzo impegno, preannunciato ad Isola del Piano, è líinvito dellíEcoistituto di Mestre, per realizzare un ìconvegno 
nazionaleî di cui vi allego qui di seguito il programma. È una occasione per presentarci al pubblico nazionale ed in 
particolare al mondo della scuola.È l'inizio di un lavoro: siamo alla semina. Pensiamo ad un raccolto fertile e fruttuoso. 

25 settembre 1999 
Mestre 
Sala del Quartiere in via Sernaglia 
(traversa di via Piave, a 100 metri dalla stazione FFSS di Mestre) 

Convegno nazionale 

EDUCARE ALL'AMBIENTE 
NELLE SCUOLE DI ECOLOGIA ALLíAPERTO 

1: parte. Le teorie 

Tavola rotonda su 
Educare allíambiente fuori dalla classe 

Carla Rocchi sottosegretario alla Pubblica Istruzione 
Zavalloni Gianfranco direttore didattico di Carpegna (PS) 
Michele Boato direttore Eco-Istituto del Veneto 
Franco Lorenzoni fondatore della Casa-Laboratorio di Cenci 

2: parte: Le esperienze 

Presentazione delle esperienze concrete 
Le Scuole di Ecologia allíAperto 

Daniele Garota della cooperativa Alce Nero di Isola del Piano (PS) 
Dal chicco di grano alla farina, dalla farina alla pasta 
Un Itinerario per educare alla storia del mondo contadino 

Daniele Zavalloni GRTA/CIN di Cesena 
Le esperienze didattiche nell'aula di ecologia all'aperto 

Elisabetta Pozzi del Podere Moricelli di Montopoli di Sabina (Rieti) 
Educare all'ambiente con l'esperienza degli animali in fattoria 

Stefano Dell'Antonio di Soraga (TN) 
Il progetto dellíEcomuseo di montagna delle Dolomiti 

Peppe Dini "Scuola Media di Fermignano" 
Esperienze didattiche con le energie alternative nella scuola italiana 

Informazioni:  Ecoistituto del Veneto, tel. 041-935666 (ore 16-18) 
e mail: info@ecoistituto.veneto.it


CIRCOLARE 2
 

Sei invitato a prendere nota e confermare la tua partecipazione al: 

2° incontro nazionale della 
Rete Italiana delle Scuole di Ecologia all'Aperto 
sabato 25 marzo 2000 
ore 9 - 17 
presso la sede del GRTA/CIN 
in via Battistini 20, a Cesena 

Argomenti all'ordine del giorno: 

1. La realizzazione delle mappe bioregionali per ogni singola scuola 
2. I sussidi didattici delle scuole di ecologia 
3. Richiesta di nuove adesioni 
4. Proposta per una quota annuale di partecipazione alla rete 
5. Realizzazione formale della rete 
6. Strumenti di diffusione della rete (depliant, bollettino, sito WEB..) 
7. Varie ed eventuali

CIRCOLARE 3


Resoconto del 2° Incontro RISEA tenutosi a Cesena il giorno 25.03.2000

1. Autopresentazione dei partecipanti

Erano presenti rappresentanti delle seguenti realtà:
Cooperativa Dulcamara di Ozzano Emilia (BO)
La fattoria del borgo di Montefabbri di Colbordolo (PS)
Podere Moricelli di Montopoli Sabina (Rieti)
Azienda agricola Pagliare Verdieri di Commessaggio (MN)
Laboratorio di ecologia Le ali della fantasia di Bologna
Giardino Botanico del Liceo Scientifico “Einstein” di Rimini
Aula di ecologia all’aperto di Cesena
Azianda Agricola Fresolone di Sorrivoli di Roncofreddo
AIAB Lombardia

Avevano comunicato la loro non possibile partecipazione:
Alce Nero di Isola del Piano (PS)
Centro la Lucertola di Ravenna
WWF e RESEDA dei Castelli Romani (ROMA)
Paea di Reggio Emilia

Per motivi tecnici non sono riusciti ad arrivare i referenti di:
Scuola Media di Fermignano
Azienda Agricola “Satanassi” di Quarto di Sarsina (FO)

Presentazione dei partecipanti
Inizialmente c’è stata una autopresentazione dei partecipanti che qui sintetizziamo per punti essenziali:

Gianfranco Zavalloni (Aula di ecologia all’aperto di Cesena)
Punto della situazione sul lavoro fino ad ora portando avanti dalle rete RISEA.
Necessità di chiarire l’identità per quanto riguarda le scelte qualificanti del “biologico” e del “didattico” delle scuole di ecologia all’aperto.
Quadro sui materiali didattici (libri, mappe…), sul rapporto con i mass media, sulla presenza nella scuola e sulle iniziative fin qui svolte.

Luca Fornaroli
(Presidente della Cooperativa Dulcamara)
Presentazione della cooperativa (15 giovani), una realtà inserita nel Parco Regionale dei Calanchi della Badessa, vicino a Bologna.
Presenza di animali (cavalli, galline…) con attenzione alle razze in via di estinzione.
Corso di formazione per trasformazione di prodotti agricoli.
Centro di informazione sullo sviluppo sostenibile.
Bioedilizia Giardinaggio Biologico

Enrico Libanore
(La fattoria del borgo Montefabbri di Colbordolo (PS)
Dal ‘96, 6 ettari a 12 km da Urbino.
Azienda ortofrutticola (Albicocche e ciliegie e orticole) con trasformazione di prodotti (miele e apicoltura, succhi, sciroppate e marmellate).
Lavoro per la ristrutturazione e valorizzazione di una casa rurale.
Supporto alle scuole: agriturismo aperto ai bambini.
Passeggiata autoistruttiva.
Vicinanza col borgo medioevale
Laboratorio artigianale (pittura… legno…)
Le scuole richiedono: gli animali da cortile
Problema del numero alto dei bambini e di richiesta di costi bassi

Susanna Faccioli
(Tecnico del CIA di Mantova e Aiab della Lombardia)
Interesse da parte dell’A.I.A.B alle “fattorie didattiche”
Finanziamento sulla Educazione Alimentare

Elisabetta Pozzi
(presente come Podere Moricelli ma anche come AIAB Lazio)
Podere Rosa del Comune di Roma.
La rete dovrebbe essere una sorta di “marchio di garanzia”.
Problema dei pagamenti bassi agli operatori.

Mimma Vignoli (
Azienda agricola Pagliare Verdieri di Commessaggio MN)
Presentazione della Azienda Agricola biologica in provincia di Mantova, fra l’Oglio e il Po’, Vicino c’è il Canale Bosina. Il marito Veterinario.
Podere con vigneto e presenza di siepi piantumate in questi anni. (più di un Km.) con piante autoctone.
Analisi critica di una cultura agricola passata tramite i Consorsi Agrari.
Realizzazione di un bosco polifunzionale.
Contributi per il “miglioramento agricolo”.
Presenza (e necessità per le realtà che ospitano i bambini) di una zona coperta e di bagni
Stagno ricavato da un vascone
20 classi (insieme ai genitori) per: nidi naturalistici, fare il pane, la polenta, il budino d’uva.
Giocare con i bambini: cacce al tesoro, puzzle.
Corsi con turismo didattico.

Riccardo D’Arpe (Ali della Fantasia di Bologna)
Realtà in fase di progettazione.
Laboratorio di ecologia presso biblioteca comunale del quartiere San Vitale con parco circostante e stagno didattico.

Elena Bianchi
(insegnante di scienze) del Liceo Scientifico “Einstein” di Rimini
Laureata in Scienze Naturali.
Giardino botanico nel cortile della scuola.
Percorsi didattico nell’esterno della scuola con piante locali.

Elisabetta Pozzi
(Insegnante di scuola elementare e conduttrice del Podere Moricelli di Montopoli Sabina)
Presenzazione dell’azienda con presenza di vigneti, oliveti e una stalla.
Materiale illustrativo dell’azienda.
Predisposto materiale per il quaderno sulle Olive e il ciclo dell’olio.
Il podere accoglie realtà che provengono da Roma, dintorni e oltre.
Lavoro sulle erbe selvatiche fatto da una scuola.

2. Le mappe bioregionali

Ogni aula è stata invitata a realizzare la mappa bioregionale della propria zona.
Fino ad ora sono state realizzate le mappe da:
Alce Nero di Isola del Piano.
Aula di ecologia all’aperto con la Bioregione Romagna.
Belli Vittorio, presente nella prima parte dell’incontro, da la propria disponibilità (come grafico e illustratore) a collaborare per la realizzazione delle mappe

3. I sussidi didattici delle scuole di ecologia

Attorno ai tre temi importanti quali:la storia della terra, l'ambiente e il territorio, intesi come bioregione e la alimentazione naturale si stanno realizzando vari sussidi didattici:

I testi,
rivolti agli studenti.
Fino ad ora è stato realizzato il testo Il contadino e il suo mondo di Daniele Garota. Edito dalla casa editrice Macro di Cesena; Un accordo con la Macro prevede che tramite la segreteria nazionale di RISEA le singole scuole possano averlo con lo sconto del 50%. Prezzo di copertina £. 19.500

I manuali, rivolti agli insegnanti.
Fino ad ora sono stati pubblicati:
Educare all'ambiente di Gianfranco e Daniele Zavalloni
Burattini Gianfranco Zavalloni
Il fiume e la sua bioregione Giorgio Castellucci e Daniele Zavalloni
Sono in previsione di stampa:
Il manuale delle scuole di ecologia all'aperto a cura dell’aula di ecologia di Cesena
Quaderno di legislazione a cura di Peppe Dini

I quaderni
È stata confermata l’idea di realizzare quaderni in formato piccolo con 4 o 8 pagine (all'inizio e alla fine) su un argomento. L’elenco dei quaderni deciso è il seguente:
il grano a cura di Daniele Garota
dalla farina alla pasta a cura di Daniele Garota
le api a cura di Enrico Libanore
lo stagno
il compost
la siepe a cura di Mimma Vignoli
l'olio a cura di Elisabetta Pozzi (in fase di realizzazione)
gli animali (pecore..) a cura di Elisabetta Pozzi
energie rinnovabili a cura di Peppe Dini
animali minori
il bosco
il pane a cura della cooperativa Dulcamara
gli alberi del giardino
la piadina
il frutteto antico
il giardino dei semplici

Mostra didattica
dal titolo “A scuole di ecologia all’aperto”
In fase di realizzazione la Mostra didattica curata dall’Aula di Ecologia di Cesena dal titolo A scuole di ecologia all’aperto. Durante l’incontro sono stati presentati i primi disegni. Ora si inviano le prime bozze (in formato ridotto) di tutti i disegni. In copertina si pensava di mettere il simbolo della rete.
Nella prima pagina trovate le caratteristiche finali della mostra La previsione è di stamparne qualche migliaia di copie. Il costo di vendita sarà di lire 10.000.
Gli aderenti alla rete che intendono partecipare alla stampa dovranno sostenere l’acquisto di almeno 100 copie al prezzo minimo di lire 5.000.
Chi intende aderire alla stampa avrà uno spazio evidenziato in seconda di copertina, con il prorpio indirizzo ed eventuale marchio.
Data di uscita settembre 2000.

4. Richiesta di nuovi aderenti e realizzazione formale della rete

È stato deciso di formulare una Carta programmatica delle scuole di ecologia all’aperto (vedi allegato) che le singole realtà dovranno, per aderire, sottoscrivere.
Questo documento verrà presentato anche a coloro che faranno d’ora in avanti richiesta di adesione. E’ stata decisa una quota annuale di partecipazione alla rete di £. 100.000 da versare per ora alla segreteria nazionale che ne curerà di volta in volta la rendicontazione. Si può già versare l'importo con un bollettino di Conto Corrente Postale n° 11784477 intestato a GRTA CIN c.p. 78 Cesena 5 47023 Cesena. con causale “adesione RISEA”.
Si è poi deciso di verificare l’ipotesi di realizzare una vera associazione o consorzio, in modo tale da divenire referenti istituzionali per assessorati, associazioni, ministero.

5. Prossimo incontro

E’ previsto a settembre o al Podere Moricelli a Montopoli Sabina oppure alla cooperativa Dulcamara di Ozzano Emilia. Si è deciso infatti di fare gli incontri nazionali a turno in ogni realtà.

6. Varie

Stiamo cercando di definire bene l’indirizzario e vorremmo, la dove è possibile, istituire una mailing list di RISEA. E’ bene quindi segnalare realtà interessate alla Rete e il vostro eventuale email.

 

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