un bel esempio di
Progetto Stranieri
inviato dalla collega
Mara Marani di Bellaria-IgeaMaria

Gestione P.O.F. Rilevazione fabbisogni -a.s.2000-2001 (Arb)

Provveditorato agli Studi di Rimini

Ufficio Studi e Programmazione - Ufficio Educazione Fisica

1 Scuola proponente

1.1. Dati identificativi dell'istituzione scolastica titolare del progetto:

1.2.1. Codice meccanografico: RNIC81000C

1.2.2. Denominazione e indirizzo: ISTITUTO COMPRENSIVO BELLARIA-IGEA MARINA (RN)

V. N. Zeno,21 BELLARIA

1.2. Istituzione destinataria:

[ X ] Istituzione scolastica

[ ] Rete di scuole

[ ] Centro territoriale

 

1.3. Ubicazione geografica dellíistituzione scolastica ed eventuali situazioni di disagio/agio(alunni con difficoltà di apprendimento/ alunni con potenzialità eccellenti, etcÖ)

IL CONTESTO SOCIALE, CULTURALE, ECONOMICO DEL TERRITORIO

Dislocato lungo la fascia rivierasca a nord di Rimini, il territorio di Bellaria-Igea Marina si estende lungo 7 chilometri di costa. Questa collocazione geografica ne determina líeconomia che prevalentemente ha nel turismo, e nei settori che intorno ad esso gravitano (orticoltura, terziarioÖ..), il proprio motore.

Le attività economiche condizionano non solo i ritmi lavorativi dellíintera comunità, ma soprattutto la realtà sociale che risulta permeata di ideali essenzialmente pragmatici.

Basti pensare allo "sconvolgimento" cui è sottoposta la vita comunitaria nellíalternanza annuale di sfruttamento intensivo del breve periodo estivo, caratterizzano da tempi frenetici, e di improvvisa disponibilità di tempo libero e rallentamento delle attività nel resto dellíanno.

La stagione turistica offre molte opportunità occupazionali ben retribuite che non richiedono titoli di studio elevati, ciò conduce ad alcune ipotesi percorribili per spiegare realtà sociali territoriali significative.

-la mancanza di motivazione a proseguire gli studi da parte dei ragazzi;

-la forte immigrazione anche di stranieri extraeuropei (Bellaria è il terzo comune in Italia per incremento demografico in rapporto agli abitanti).

Ne conseguono forti investimenti in campo edilizio poiché elevata è la richiesta (Bellaria può essere ben considerata una zona periferica di Rimini, pertanto il costo delle abitazioni risulta relativamente basso), investimenti tali da rendere questo territorio il primo a livello nazionale per incremento urbanistico.

A quello che appare un evidente benessere economico non corrisponde un adeguato benessere culturale.

Questa disarmonia è palesata anche dai dati provenienti da una recente indagine (1996-97) sulla popolazione di Bellaria-Igea Marina fra i 18 e 29 anni, da cui emerge che il 70% risulta non essere iscritto ad alcun corso di studi e la dispersione scolastica, compresa la scuola dellíobbligo e secondaria, raggiunge il 15,8% dellíintero campione.

I ricercatori deducono che la scuola si dimostra poco incisiva rispetto alla formazione e allíintegrazione sociale e svolge con difficoltà il suo ruolo di mediazione culturale; aggiungono, altresì, che uno dei fattori maggiormente incidenti sullíinsuccesso scolastico è rappresentato dai valori culturali del nucleo familiare díorigine: appartenenze socioeconomiche e aspettative culturali delle famiglie orientano i ragazzi nei confronti della scuola.

La realtà complessa di questo territorio, microcosmo che rispecchia le incertezze e le contraddizioni della società contemporanea, non consente certo una chiave di lettura unica e di facile interpretazione, ma la scuola, in questo contesto, non può che proporsi come nucleo formativo, valoriale e di integrazione sociale e come significativo punto di riferimento e di arricchimento culturale per líintera comunità.

 

 

2 Dati identificativi del progetto

2.1.Tipologie di azioni:

X ampliamento dell'Offerta Formativa

_ sperimentazione dell'integrazione H in base all'art. 43 del DM 331/98

_ attività motorie in orario extrascolastico

_ (sperimentazione) della III ora di educazione fisica - solo per la scuola secondaria

_ integrazione dellíorario di Educazione Fisica nellíambito della scuola primaria (solo per gli

Istituti Comprensivi)

X Progetto in rete fra istituzioni scolastiche di 1ƒ grado e scuola primaria

Scuola Media Statale "A. Panzini" di Bellaria

Comune di Bellaria-Igea Marina

_ altro (specificare)

2.2.Destinatari

numero alunni della scuola 916 di cui portatori di handicap 18

numero alunni coinvolti nel progetto 916 di cui portatori di handicap 18

numero di docenti coinvolti 85

numero operatori esterni ______ (specificareÖ.)

2.3. Realizzazione in rete con altre scuole. SI X NO __

Se SI indicare:

scuola polo Direzione Didattica Statale di Bellaria-Igea Marina

altre scuole in rete: Scuola Media Statale "A. Panzini" di Bellaria-Igea Marina

2.4. Comitato tecnico-scientifico di progetto (se esiste indicare da chi è composto):

_ dirigente scol.

_ docenti incaricati di Funzioni obiettivo n. 6

_ docenti n. 10 (coordinatori di plesso)

_ studenti n. 8 (genitori del Consiglio di Circolo)

_ genitori n. __

_ personale A.T.A. n. __

_ operatori/esperti esterni n. __ (specificare _____________Ö.)

2.5. Delibera di riferimento (organo collegiale e data):

Collegio riunito (scuola elementare- scuola materna) del 02.05.2000

2.6 Area territoriale del progetto:

[ X ] comunale

[ ] sovracomunale

[ ] distrettuale

[ ] provinciale

[ ] altro (specificare) __________________________________________________

3. Articolazione

 

3.1. Premessa (descrizione delle attese e dei bisogni da cui scaturisce la proposta del progetto e

del contesto socio-politico-economico in cui si colloca (rapporti con EE.LL., Associazioni, Aziende,etc.):

Ogni classe è un mondo a sé stante ricco di individualità portatrici di vissuti diversi. Nelle classi del nostro circolo sono presenti 55 alunni stranieri, provenienti da paesi diversi, i quali vivono o hanno vissuto, se non altro nel periodo iniziale, situazioni di disagio.

Alcune cause sono da ricercarsi nella difficoltà legata allíuso di linguaggi diversi e allíinserimento in una realtà estranea. A questi si aggiungono i ragazzi italiani che hanno necessità di tempi e modalità individualizzate per acquisire quanto proposto dalla scuola e coloro i quali, per motivi diversi, vivono situazioni familiari deprivanti o caratterizzate da una "non comunicazione". In ogni caso la scuola, istituzione educativa per eccellenza, ha il compito di cercare risposte a queste situazioni problematiche facendo una ricognizione di risorse al suo interno.

In orario scolastico, vista la numerosità delle classi, spesso è difficile intervenire in modo individualizzato efficace ed efficiente sul piano cognitivo, mentre quotidianamente si interviene per la creazione di un clima positivo che favorisca líintegrazione di tutti, líindividuazione di un aggancio affettivo su cui costruire il gruppo-classe. Per aiutare gli alunni e per prevenire disagi che potrebbero ostacolare líapprendimento, gli insegnanti ritengono necessario dar vita a momenti díincontro durante i quali i ragazzi possano, in piccolo gruppo, svolgere attività didattiche con la regia di un insegnante che possa quindi intervenire individualmente favorendo processi, elaborazioni e rielaborazioni più complessi. La frequenza ai gruppi non può essere intesa rigidamente nei tempi proprio perché gli insegnanti e gli alunni devono avere líopportunità di intervenire a seconda delle necessità e dei bisogni.

 

 

3.2 Finalità

  • Prevenire la dispersione scolastica e il disagio attraverso la consapevolezza delle cause e la valorizzazione degli persone, delle famiglie, dei docenti in un rapporto di continuità con le scuole, le famiglie e il territorio.
  • Migliorare le relazioni socio-affettive fra adulto-alunni, alunno-alunni e adulto-adulti.
  • Potenziare le abilità di comunicazione attraverso codici linguistici e multimediali.
  • Favorire forme di organizzazione flessibile sia delle attività didattiche sia di gestione del tempo scuola sia nellíallestimento e utilizzazione di spazi, in rete con le scuole e il territorio
  • Migliorare i risultati scolastici promuovendo la consapevolezza degli stili individuali di studio e apprendimento per conseguire ciascuno un proprio metodo di lavoro
  • Promuovere la consapevolezza e la condivisione che la "diversità" è una risorsa.
  • Organizzazione di attività mirate e specifiche per le esigenze dei singoli alunni in rete con le risorse e le opportunità del territorio

 

3.3. Obiettivi:
  1. Supporto linguistico per gli alunni stranieri
  2. Laboratorio pomeridiano a piccoli gruppi
  3. Integrazione scolastica (laboratorio teatrale)
  4. Valorizzazione delle tradizioni (mostre e laboratorio di cucina)
  5. Comunicazione e lettura

 

3.4. Contenuti essenziali (tematiche ed attività dei docenti e degli alunni, etc.)

  • Osservatorio e monitoraggio continuo sui diversi casi di dispersione e di disagio presenti nel territorio di Bellaria-Igea Marina
  • Attività di coordinamento dei docenti coinvolti rispetto a progettazione e verifica
  • Gruppi di apprendimento cooperativo (composti da bambini in difficoltà e tutor)
  • Laboratori di attività espressive e manipolative (legno, ceramica,carta)
  • Letture animate nelle biblioteche di plesso (Narrazione/animazione/teatro)
  • Laboratori periodici serali con i gestori anche per la costruzione di materiale didattico
  • Giornalino di plesso e/o di Circolo, con redazione di alunni e docenti
  • Visita "a tema" con gruppi organizzati per conoscere il territorio e líambiente antropologico-storico

 

4.Aspetti operativi ed organizzativi

 

4.1. Organizzazione interna (eventuali staff, team, task force,forme di coordinamento, ecc.):

  • Staff composto da : Dirigente e Figure Obiettivo per le fasi progettuali
  • Coordinamento attività con cadenza mensile svolto da nƒ2 docenti (10 ore)
  • Ogni docente coinvolto si attiverà per un incontro settimanale di nƒ2 ore ciascuno (il monte ore individuale potrà essere organizzato in modo flessibile sia rispetto alla durata che ai tempi di attuazione)
  • Incontri bimensili fra i docenti coinvolti di scambio e di valutazione con la presenza dei coordinatori

 

 

4.2 Attività, tempi e spazi (orario curriculare, orario extracurriculare, luoghi di esperienza,laboratori, ecc.)

  • Attività curriculari ed extracurriculari
  • Laboratori di attività espressive-manipolative in orario aggiuntivo pomeridiano
  • Letture animate (Dalla narrazione allíanimazione teatrale)
  • Giornalino (Redazione/casa editrice eccÖ.)
  • Visite a musei, biblioteche, a centri storici del circondario, ad ambienti naturali

 

 

4.3 Metodologie e modalità di attuazione (ricerca, lezioni individualizzate, relazione educativa e di aiuto, lavori di gruppo, classi/sezioni aperte ecc.)

  • Ricerca-azione
  • Interventi individualizzati col sostegno del gruppo
  • Aggregazione spontanea su attività o su disponibilità di spazi
  • Lavori di gruppo

 

 

4.4. Strumenti e sussidi (testi, documenti, incontri con esperti, nuove tecnologie, multimedialità, ecc.)

  • Testi
  • Documenti cartacei e multimediali
  • Incontri e consulenza con esperti
  • Utilizzo di nuove tecnologie per la documentazione e per attività laboratoriali

 

.5. Numero di alunni per i quali è richiesta l'istituzione di sezioni/classi con non più di 20 iscritti (ai sensi del D.M. 141/99):

n. ___________

Per ciascun alunno deve essere compilato il successivo riquadro 4.6

4.6. Tale riquadro deve essere compilato per ciascun alunno per il quale sia richiesta l'istituzione di sezioni / classi con non più di 20 iscritti (ai sensi del D.M. 141/99

4.6.1. Esigenze formative dell'alunno

4.6.2. Progetto articolato d'integrazione che espliciti e motivi la maggiore dotazione

organica richiesta e che definisca espressamente le strategie e metodologie

adottate dai docenti e, in generale, dall'intera scuola

 

 

 

5. Collaborazioni e intese

5.2Con altre scuole (indicare le scuole e la natura dellíintesa)

Tutte le scuole del territorio comunale

 

6.Valutazione

 

6.1 Obiettivi misurabili e valutabili

  • Miglioramento del clima scolastico
  • Aumento dellíaffiatamento di gruppo
  • Funzionalità organizzativa
  • Condivisione degli obiettivi
  • Partecipazione
  • Acquisizione di competenze comunicative e di aiuto reciproco
  • Miglioramento del successo scolastico

 

5. Collaborazioni e intese

5.1. Con soggetti esterni (indicare quali e la natura dell'intesa)

5.2. Con altre scuole (indicare quali e la natura dell'intesa)

Tutte le scuole del territorio comunale

6. Valutazione

6.1. Modalità di valutazione del conseguimento degli obiettivi:

1 Miglioramento del clima scolastico risultati attesi

criteri di valutazione/indicatori

2 Aumento dell'affiatamento di gruppo risultati attesi

criteri di valutazione/indicatori

3 Funzionalità organizzativa risultati attesi

criteri di valutazione/indicatori

4 Condivisione degli obiettivi risultati attesi

criteri di valutazione/indicatori

5 Partecipazione risultati attesi

criteri di valutazione/indicatori

6 Acquisizione di competenze comunicative e di aiuto reciproco

7 Miglioramento del successo scolastico

6.4. Modalità di valutazione:

X autovalutazione

X eterovalutazione

6.5. Strumenti di valutazione: (allegare questionari, test, moduli o griglie di rilevazione dati, griglie di

osservazione, traccia di interviste - colloqui, ecc.)

6.6. Responsabili della valutazione

Dirigente e insegnanti coinvolti

6.7. Tempi della valutazione

7. Documentazione

7.1. Destinatari della documentazione

7.2. Contenuti della documentazione (processi, prodotti)

7.3. Supporti (cartaceo, informatico, multimediale, ecc.)

7.4. Autori della documentazione

Tutti gli insegnanti e il personale coinvolto

7.5. Tempi della documentazione

Fine anno scolastico

7.6. Note

8. Previsione delle risorse necessarie

8.1. ore settimanali complessive richieste per il sostegno: __________

8.2. risorse umane

 

interne

esterne

Ore settimanali necessarie

Classe di concorso

Prestazioni a titolo gratuito (in ore)

Prestazioni a titolo oneroso (in ore)

Nƒ2 docenti

Scuola Elementare

Nƒ1docente

Scuola Materna

 

8.3. risorse materiali

 

Descrizione

Disponibili

(numero)

Non disponibili

(numero)

Materiale di facile consumo laboratori

X

Sussidi didattici

X

 

8.4. risorse immateriali (Protocolli d'intesa, Convenzioni, ecc.)

 

Descrizione

Disponibili

(numero)

Non disponibili

(numero)

AMMINISTRAZIONI

X

AUSL

X

UNIVERSITA'

X

 

8.5. risorse finanziarie

 

Descrizione (risorse materiali, docenza ore aggiuntive, docenza ore eccedenti, ecc.)

Importo complessivo

Fonti di finanziamento presunte

Progetto Lingue 2000

Nƒ2 docenti di Scuola Elementare

[ ] MPI - ___% [ ] Altre fonti - ___%

Nƒ1 docente di Scuola Materna

[ ] MPI - ___% [ ] Altre fonti - ___%

[ ] MPI - ___% [ ] Altre fonti - ___%

[ ] MPI - ___% [ ] Altre fonti - ___%

[ ] MPI - ___% [ ] Altre fonti - ___%

[ ] MPI - ___% [ ] Altre fonti - ___%

 

9. Docente/i titolare/i sede della scuola di cui si chiede líeventuale utilizzazione sul progetto

cognome e nome LILIA FRANCAVIGLIA

titolare presso questa istituzione scolastica sulla classe di concorso: Scuola Elementare

n. ore settimanali di utilizzazione 24 settimanali

continuità dell'utilizzazione su attività progettuali: [ X ] SI [ ] NO

curriculum formativo e professionale __________________________________________

_________________________________________________________________________

Firma di accettazione del docente: _____________________________________

cognome e nome ________________________________________________________

titolare presso questa istituzione scolastica sulla classe di concorso: __________

n. ore settimanali di utilizzazione ___________

continuità dell'utilizzazione su attività progettuali: [ ] SI [ ] NO

curriculum formativo e professionale __________________________________________

_________________________________________________________________________

Firma di accettazione del docente: _____________________________________

Bellaria, 02.05.2000 Il Dirigente scolastico

(Dr.ssa Mara Marani)