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Voglio
dedicare questo microlibro, che ogni anno realizzo insieme all'amico
Fabio, ai perdenti. E alle cause - a volte - perse in partenza. Lo
faccio perchè non ho mai sopportato l'arroganza e l'ostentazione
del potere nei confronti dei deboli e dei semplici.
Ivan Illich ci ha lasciato pochi giorni fa. Illich difendeva le tecnologie
conviviali, le lingue locali. Ci ha insegnato che le persone hanno
il diritto di vivere e risolvere i loro problemi con dignità,
senza l'obbligo di ricorrere forzatamente allo specialista di turno.
Ha abbassato la serranda la tipografia Forti. Per sei anni abbiamo
stampato questi librini in questa piccola bottega artigianale. Si
chiude non solo per l'età, ma anche perchè, nonostante
che
"il piccolo sia bello", tutto è in funzione
del grande, del super, dell'iper.
Vogliamo e dobbiamo difendere le piccole botteghe, come quella di
Sorrivoli, luoghi di piccola economia e di incontri fra la gente.
Ci piace pensare alla bioregione Romagna. Non nella prospettiva di
creare poltrone o dirigenze. Ci piace questa terra, con le persone
che qui vivono e coltivano i campi e gli orti. Ci piace il modo di
cucinare i cibi, di fare arte e artigianato, di stampare tele, dipingere
e scrivere, soprattutto il "lingua locale", il romagnolo
(é rumagnol). Sauro Spada quest'anno ci ha regalato un altro
libro di racconti in romagnolo.
C'è chi pensa a fare tanti soldi e possibilmente in poco tempo.
I miei genitori Giorgio e Verdiana , hanno pensato bene di buttare
i loro pochi risparmi di una vita, nel laboratorio delle tecnologie
appropriate. Un luogo in cui imparare ad usare bene le mani ed insegnarlo
ai bambini. Hanno investito a loro modo, in una cosa piccola, ma con
grande idealità.
Grazie a chi pensa in grande le cose piccole e semplici, a chi pensa
al proprio orto, come il Matteo, della poesia di Fabio
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