5° Convegno Nazionale su Cesena 14 marzo 2009 |
Verso una RETE DI ORTI DI PACE |
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"Orto di guerra: piccolo appezzamento che, in tempo di guerra, viene ricavato da un giardino o da un parco pubblico per potervi coltivare ortaggi, verdure, legumi e sfamare la popolazione. Espediente tipico di un'economia di sopravvivenza. Qualsiasi spazio diventa buono per seminare: minuscoli Orti di guerra si possono perfino fare in casa, nella vasca da bagno o dentro scatole di scarpe". Così Edoardo Albinati in ORTI DI GUERRA (Edizioni Fazi, Roma 1997). Oggi noi parliamo invece di "orti di pace" in contrapposizione implicita agli orti di guerra. Ma è pur sempre un piccolo orto naturale, nel cortile della scuola o in un pezzetto di terra vicino ad essa. Coltivare un orto a scuola significa imparare a "rallentare". È un'esperienza altamente educativa, che va nell'ottica di quella che io chiamo Pedagogia della Lumaca. Seminare e coltivare frutta e ortaggi sono attività che mettono a frutto le abilità manuali, le conoscenze scientifiche, lo sviluppo del pensiero logico-interdipendente. Ma significa soprattutto attenzione ai tempi dell'attesa, pazienza, maturazione di capacità previsionali. Lavorare con la terra aiuta i ragazzi a riflettere sulle proprie storie locali e familiari. La maggior parte degli studenti italiani ha sicuramente un papà, un nonno o un bisnonno che ha o che ha avuto a che fare con la coltivazione della terra. Un grande apporto a questa esperienza è oggi offerta dagli studenti cosiddetti "stranieri", che provengono cioè da altri paesi, dall'est dell'Europa, dai paesi che si affacciano nel Mediterraneo, dalle realtà del Sud del mondo: mondi ricchi di famiglie che lavorano la terra. Fare oggi un orto a scuola può diventare una eccellente esperienza di educazione alla multiculturalità. Nell'orto, poi, i ragazzi uniscono "teoria e pratica", cioè il pensare, il ragionare con il progettare e il fare. In un orto si imparano i modi, i momenti adatti per seminare. Prima di far questo si deve preparare e concimare il terreno. È necessario poi seguire con cura i prodotti attendendo ai bisogni d'acqua e al controllo dei parassiti. Si possono conoscere infine le combinazioni e le rotazioni giuste fra le varie piante. Il mestiere dei campi, quello dell'agricoltore, del coltivatore, è uno dei mestieri più difficili al mondo, che richiede grandi abilità, esperienze e competenze multiple, obiettivi a cui, da sempre, mira la scuola stessa. Orti nelle scuole, negli ospedali, nei conventi, nelle carceri, nelle città… L'idea degli orti didattici è stata lanciata alcuni anni. Oggi viene ampliata con l'idea di una Rete nazionale di ORTI DI PACE. PROGRAMMA DEL 5° CONVEGNO ORTI DI PACE www.ortidipace.org Cesena 14 marzo 2009 Coordina: Leonardo Belli Pia Pera – Gianfranco Zavalloni– Nadia Nicoletti Vittoria Castagna Mauro Frisoni e i ragazzi della scuola media di Roncofreddo Aurelio Manzi Marco Verdone e Francesco Presti Cooperativa Sociale San Giuseppe – Gruppo Sadurano Onlus Marina Dondero Angela Corelli Luca Tosoni Claudio Aprilanti Fra Carlo e Fra Luca Nicola Ciccarelli Ore 20,30
cellulare 335.5342213 (Daniele) Alcuni link sull'argomento orti scolastici biologici
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