Provincia Autonoma di Bolzano
3° Circolo Didattico di Scuola Materna in lingua italiana

DEL FARE E DEL CREARE

una riflessione (o relazione) aperta a partire
dai punti di vista dei bambini e delle bambine,
dall'esperienza delle operatrici delle scuole di Laives e Ora,
da alcuni appunti tratti dal maestro Bruno Munari e altro…

1. LABORATORI E ANGOLI

LABORATORI E ANGOLI

luoghi dell'apprendimento per eccellenza,

in cui proviamo la gioia di imparare le cose attraverso azioni di cui siamo gli unici motori e facciamo qualche cosa che dipende solo da noi

luoghi in cui proviamo la voglia di sperimentare senza interferenze degli adulti che vogliono a tutti i costi spiegarci cosa devi fare

LABORATORI E ANGOLI

luogo del rispetto dell'apprendere

LABORATORI E ANGOLI

luoghi del silenzio e della concentrazione che ci avvolgono la mente quando ci interessa veramente qualche cosa immersi in stimoli che toccano i sensi, circondati da materiali, suoni, colori che si possono toccare, manipolare, schiacciare, circondati da spiegazioni visive di tecniche che si possono facilmente realizzare

LABORATORI E ANGOLI

luoghi dove si assorbe la positività degli altri e si permette alla propria di affiorare senza troppi timori

LABORATORI E ANGOLI

luoghi della distensione, della non-passività dove abbandoni le paure mentali del non saper fare perché le si supera nel momento in cui si incomincia a fare

LABORATORI E ANGOLI

luoghi dove il tempo non ha fretta

LABORATORI E ANGOLI

luoghi paralleli alla scuola, ma molto diverso non si é bravi o non bravi, non ci sono voti non si raggiungono "obiettivicurricolari", ma si impara naturalmente, la competitività diventa collaborazione-apprendimento è un'azione creativa e non la fai per far piacere agli altri

LABORATORI E ANGOLI

luoghi dell'esperienza e della sorpresa, dove sperimentiamo come funzionano le cose, e c'e chi ci aiuta, senza imporci, ma scopriamo con le nostre capacità

LABORATORI E ANGOLI

luoghi dell'esperienza della fantasia, dove da un'idea ne nasce un'altra e la realizzazione concreta della prima lascia posto alla voglia di andare avanti nella seconda

LABORATORI E ANGOLI

luoghi della libertà di copiare dagli altri bambini con il permesso di tutti.


2. TEMATICHE SVILUPPATE NEL LAVORO DI GRUPPO

Elenco laboratori e angoli - Problematiche poste e sviluppate

LABORATORI

ANGOLI

Teatro

Manipolazione

Cucina

Costruzioni

Pittura

Sabbia

Giochi di società

Lettura

Palestra

Fantasia

1. In quali spazi all'interno e all'esterno della scuola sono collocati?

Scelta di non disturbarsi a vicenda

Collocazione con forte caratterizzazione

Uso di immagini e mobili specifici

Scelta di un logo che caratterizzi ogni laboratorio e angolo

2. Quali sono le attrezzature e i materiali che si utilizzano?

Vere, di qualità e non finte (es: stoviglie vere e non di plastica)

Suddivisione molto chiara dei materiali

Materiali che portano con loro odori, colori, consistenza, storia…

Qualità interne di materiali che stimolano sensorialità, interpretazioni, comunicazioni, narrazione, espressioni…

Materiali che stimolano il pensiero, il ricordo, le capacità comunicative…

Importanza di incontrare nuovi materiali, esplorarli, pasticciarli

Nel gruppo i materiali, favoriscono l'incontro, allargano le reti relazionali

(necessità di un numero limitato di bambini per volta)

Vedere schema punto e Manifesto Tecnologie semplici

3. Quali sono le metodologie di lavoro?

favorire l'esplorazione: pensando e predisponendo ambienti materiali e gruppi di lavoro, operare delle scelte, creare micro-contesti che favoriscano la partecipazione autonoma dei bambini

esperienze educative come percorsi di ricerca più che attività (ricerca come percorso aperto nel tempo)

formazione dei gruppi (rapporto grandi-piccoli)

importanza dell'osservazione

elaborazione di un percorso dal più semplice al più complesso

proposte chiare con indicazioni concrete

importanza del pasticciamento: durante il pasticciamento tutto può accadere. Mille piste si possono aprire: occorre lasciare spazio all'emergere dei problemi, permettere l'avventura della loro soluzione

4. Quale coinvolgimento delle famiglie

per materiali di recupero

per allestimento angoli

per coinvolgimento in attività

5. Attenzione ai ritmi e gestione dei tempi

l'esplorazione ha tempi lunghi, nessuna forzatura è proficua

é importante lasciare i bambini e le bambine (soprattutto negli angoli) protagonisti dei tempi e delle tipologie esplorative individuali.

6. Quale rapporto con le realtà del territorio e l'ambiente

Quali dubbi sono emersi, quali difficoltà si intravedono, quali domande

Documentazione: importanza di un diario di bordo e di un quaderno per ogni singolo bambino in cui registrare le esperienze fatte


3. QUALE BAMBINO PER LABORATORI E ANGOLI

Strategie minime per educare all'uso creativo di materiali

L'impegno nelle scuole dell'infanzia, in questi anni, e stato rivolto alla costruzione di strategie didattiche per favorire le potenzialità espressivo-creative dei bambini e delle bambine. Tre i filoni fondamentali:

la creatività e I'esperienza scientifica

la creatività e l'arte-gioco-lavoro

la creatività e l'esperienza teatrale.

Concretamente è importante dichiarare cosa significa, nel vivo delle attività didattiche laboratoriali, educare alla creatività.

1) Uso degli oggetti e dei giochi in modo creativo che significa utilizzare in modo impertinente gli oggetti, di sezione e non, costruendo e inventando giochi e giocattoli.

2) Presentazione responsabile delle proprie idee che implica la possibilità per i bambini di esprimere in maniera chiara e spontanea un proprio vissuto davanti a tutti.

3) Relazione spontanea con gli adulti e i compagni e capacità di aprirsi affettivamente al dialogo con un adulto (senza attendere da questi uno stimolo) o con altri compagni

4) Muoversi e orientarsi liberamente nei locali della scuola e la padronanza che i bambini hanno nel gestire con sicurezza gli spazi interni ed esterni alla scuola

5) Stimolare l'originale curiosità dei bambini attraverso l'esplorazione e la ricerca, il che significa incontro con nuove situazioni, problemi, formulazioni di ipotesi, elaborazione di schemi attivando tutta una serie di strategie del pensiero

6) Accettazione gioiosa della scuola che vuol dire essere felici e sereni nel tempo trascorso a scuola

7) Piacere della manipolazione e del disegno, cioè desiderio di utilizzare i materiali in modo gradevole, gioioso e creativo

8) Uso competente delle mani e capacita dei bambino di utilizzare al meglio le proprie abilità manuali

9) Piacere del gioco, dove per gioco si riconosce I'espressione privilegiata dei bambini che usano questa modalità per affrontare contemporaneamente il mondo reale ed il mondo fantastico

10) Uso del corpo in maniera espressiva e gestione del proprio corpo attraverso la mimica corporea, la drammatizzazione, la fantasia nel movimento, il coinvolgimento fisico ed affettivo in attività grafiche, pittoriche, manuali tali da permettere il superamento di inibizioni, paure, timori (travestirsi, sporcarsi, imbrattarsi...)

11) Capacita di invenzione: è la maniera di saper inventare storie

fantastiche e/o concluderne altre in modo originale e creativo

12) Uso appropriato dell'italiano e delle lingue locali. E' importante usare in maniera giusta i termini della lingua italiana e le espressioni linguistiche locali

13) Utilizzo creativo dei termini linguistici, che significa usare in termini fantastici e non convenzionali (giochi, rime, similitudini...) le parole

14) Uso appropriato dei termini scientifici, il che significa capacita di attribuire ad ogni elemento e/o fenomeno I'esatta terminologia

15) Uso ludico e creativo degli spazi che vuol dire anche maturare la sicurezza giusta con cui rapportarsi alle esperienza realizzando, luoghi e situazioni nuove e originali

16) Capacita di relazionare creativamente che si intende la capacità di stabilire relazioni e collegamenti fra elementi di insiemi diversi sia del mondo reale che fantastico, valorizzando situazioni impreviste. E' il saper cogliere anche nei fatti ed elementi non programmati aspetti nuovi utilizzati positivamente.

Giocare e sperimentare con poco

"…lambiccarsi pedantescamente il cervello per creare prodotti - materiali visivi, giocattoli o libri - adatti ai bambini è sciocco. Sin dall'illuminismo è questa una delle fissazioni più stantie dei pedagoghí. La loro infatuazione per la psicologia gli impedisce di accorgersi che il mondo è pieno dei più incomparabili oggetti dell'attenzione e del cimento infantili. Dei più azzeccati. È che i bambini sono portati in misura notevole a frequentare qualsiasi luogo di lavoro in cui si opera visibilmente sulle cose, si sentono attratti in modo irresistibile dai materiali di scarto che si producono nelle officine, nei lavori domestici e nel giardinaggio, in quelli di sartoria o di falegnameria. Negli scarti di lavorazione riconoscono la faccia che il mondo delle cose rivolge proprio a loro, a loro soli. In questi essi non tanto riproducono le opere degli adulti quanto piuttosto pongono i più svariati materiali, mediante ciò che giocando ne ricavano, in un rapporto reciproco nuovo, discontinuo. I bambini in tal modo si costruiscono da sé il mondo oggettuale, un piccolo mondo dentro il grande. E delle norme di questo piccolo mondo oggettuale bisognerebbe tener conto quando si voglia creare apposta per i bambini e non si preferisca lasciare che sia la propria attività, con tutto ciò che in essa è strumento e accessorio, a trovarsi da sola la strada verso di loro…"

W. Benjamin. Strada a senso unico: scritti 1926-1927. Einaudi, Torino 1983

 


4. TECNOLOGIE SEMPLICI

Sulla importanza del loro uso nella scuola fin dalla materna

 

L’uso di strumenti e di tecnologie semplici ci insegna tante cose.

Ci aiuta a risolvere i piccoli e grandi problemi della quotidianità.

Educa le nostre abilità manuali.

L’intelligenza non è solo un fatto teorico, ma una esperienza concreta, per questo crediamo sia importante nella scuola imparare e saper usare:

LA VANGA

la zappa, il rastrello, la falce, le cesoie, il cavicchio… strumenti che ci servono per scavare, rastrellare, piantare, raccogliere, tagliare. Sono gli strumenti di lavoro della terra. Saperli usare bene significa produrre cibo.

L’AGO E IL FILO

le forbici, il metro, gli spilli, il ditale. Ci servono per cucire, tagliare, rammendare, puntare, attaccare bottoni, rattoppare. Sono gli strumenti di lavoro che servono al sarto o alla sarta., per i vestiti del nostro corpo.

LA PENTOLA

il mestolo, il coltello, il forchettone, lo scolapasta, il tegame, il matterello… oggetti d’uso quotidiano della cucina. Ci aiutano a preparare con cura i cibi del nostro nutrimento.

LA BICICLETTA

la pompa, il mastice e la gomma, i ferri da riparare la camera d’aria. La bicicletta è lo strumento più ecologico ed efficace per spostarsi consumando il minimo di energia. E’ importante saperla riparare e tenerla in efficienza.

LA SEGA

il martello, le pinze, la raspa, il cacciavite, il succhiello, le chiavi, la lima… sono gli strumenti del banco da lavoro delle botteghe artigiane: il falegname, il fabbro, l’elettricista, il carpentiere, l’idraulico. Ci aiutano a preparare con cura i cibi del nostro nutrimento.

LA CAZZUOLA

il badile, la coffa, lo sfratasso, la pennellessa, lo scalpello, il mazzuolo… sono gli strumenti indispensabili per costruire e riparare le case.

LA PENNA E LA MATITA

il quaderno, la cannetta col pennino, i pastelli, i pennelli, la gomma, i colori,… offrono a chi studia, crea o scrive, una infinità di opportunità. Ancora oggi sono gli strumenti più semplici e più efficaci del lavoro scolastico.

LA CORDA

lo spago, al filo di diverso materiale e lunghezza, sono oggetti d'uso che servono per legare, unire, agganciare, sollevare, appendere, sostenere,…facendo e disfacendo nodi

IL BINOCOLO

a lente di ingrandimento, il cannocchiale, il microscopio, la macchina fotografica… sono strumenti per l’esplorazione, e la scoperta. Aiutano i nostri occhi a vedere più lontano, più vicino e con maggiore intensità.

LA SCOPA

la pattumeria, la paletta, lo straccio, la ramazza, la pala, lo strofinaccio,… sono gli utensili per le pulizie e l’igiene dell’ambiente in cui viviamo

IL SAPONE

la spugna, lo spazzolino, l’asciugamano, il tagliaunghie, il pettine… oggetti e strumenti semplici ed essenziali per la pulizia e l’igiene quotidiana del nostro corpo.

LA TROTTOLA

l’aquilone, le bambole, gli elastici, la palla, il salterello, sono strumenti e giochi per il divertimento dei bambini e delle bambine. Sperimentiamo nel concreto e quindi impariamo regole, leggi scientifiche, trucchi, meccanismi altrimenti difficili da imparare.

IL COLTELLINO

E infine c’è il coltellino, con i suoi mille usi. E’ lo strumento per una vita avventurosa e all’aperto. Bisogna saperlo usare bene, con abilità e attenzione.


5. UN ELENCO DI OGGETTI, MATERIALI E LORO UTILIZZO

a partire soprattutto da quelli di recupero

OGGETTI / MATERIALI
ATTIVITA’ CHE FAVORISCONO

abiti

travestimenti, giochi simbolici, drammatizzazioni

acqua

giochi di manipolazioni (in giardino) o per pulizia

o giochi organizzati sul galleggiamento

gioco del pompiere

tavolo con gioco dell’acqua

altalene

simbolico, motorio, canto, socializzazione, regole

annaffiatoio

giochi scientifici, manipolazioni, coltivazioni piante

annunci pubblicitari

locandine corsi, teatro, stimolo alla lettura

apparecchi metereologici termometro
ramo di albero

giochi liberi

arrampicamenti (in giardino)

se li creano i bambini

asse di equilibrio

coordinamento motorio

bacchette di legno

atività psicomotorie

barattoli da detersivo

portaoggetti, per creare strutture

barattoli di cartone

come contenitori o per giochi simbolici

cartoni di latte

solo per attività specifiche o nella casetta

barattoli vari

giochi simbolici - scientifici -costruizioni

bastoni

solo di plastica o di legno per attività guidate

baule o altro mobile

gioco simbolico o angolo per nascondersi

bicchieri da jogurt, gelato

costruzioni, lupo, per attività varie, per contenitori, per attività creativa, giocattoli autocostruiti

biglie

abilità manuali

bilancia

ipotesi scientifiche

binocoli

osservazioni, curiosità

borse e borsette

travestinmenti, come ccontenitori

bottiglie di plastica

per attività scientifiche

bottoni

creatività, giochi simbolici e matematici

bulloni e viti

abilità manuali e motricità fine

burattini

gioco simbolico, canzoni, filastrocche (a volte da soli, a volte in gruppo), per farsi degli scherzi

caffettiera

angolo della casetta

calamite

nel gioco della pesca

caleidoscopio

fantasia, conoscenza di colori e forme

camere d'aria

galleggiamenti giochi con elastici

campanelli

educazione musicali

candele

non disponibili liberamente per i bambini

cappelli

giochi simbolici

carillon

stimoli musicali

carrucole

Ipotesi scientifiche

carta e cartone

di tutto

carta vetrata

solo per certe attività

carte geografiche

simbolizzazioni

cartoline

da guardare

cartoncini

per manipolazioni, disegni,

cartone di tutti i tipi ondulato

basi di plastici, per nascondersi

cassette della posta

cassette di legno

contenitori

cassette di plastica

contenitori

catenelle

cerchi

attività psicomotoria

cerniere

chiodi

non a disposizione dei bimbi - psicomotori

colapasta

setacciare la farina giochi scientifici

angolo delle farine, zucchero, sale, coloranti, didò naturale

colla

di tutto

collage

collane

travestimenti, di tutti i tipi

colori e coloranti

di tutto

conchiglie

contenitori

attività varie e soprattutto

coperchini

giochi di motricità fine e musicali

corda

pittura, stampi e per giocare in casetta o sabbiera, travasi con farine, per incollo, strumenti musicali, piste da gioco

cubi

travestimenti, gioco simbolico e attività motorie

cucchiai di legno

di legno, come contenitori e giochi simbolici, attività motoria, costruzioni sul tappeto

cucchiai di metallo

in casetta per giochi simbolici, per travasare la farina,

cucitrice

in casetta

cuffie telefoniche

cyclette o biciclette

dépliants

equilibrio motorio

dinamo da bicicletta

disegni

attività guidate o ritagli

elenchi telefonici

episcopio

ferro da stiro

finti per casetta

fili di metalli

filo di ferro

filo di nylon

per fare regali, per appendere disegni

fischietto

lezioni di fischio

foglie

giochi senso percettivi e motori, percorsi, per incollo

forbici

qualsiasi attività

formine per dolci

attività manipolative e grafiche (stampi)

fotografie

quadernone con foto

francobolli

frullatori

tipo fruste da dolci o farina in casetta

funi

giradischi

per musica

gomma piuma

gioco di imitazione, per colorare, da ritagliare, da incollare

gomme d'automobile

in giardino, fisse

graffe per fogli

grattugia

in casetta per giochi simbolici

guanti

angolo dei travestimenti

imballaggi vari

tane, nave dei pirati, cuccia del cane, letto… (giochi simbolici)

imbuti

travasi, acqua,

ingranaggi

insegne di negozi

interruttori

involucri

lattine da bibita

lavagna magnetica

letterine e alfabeto e figure magnetiche

legni

abilità manuali, costruzioni, falegnameria

lenti di ingrandimento

ingigantire libri

lettere

lime

nell’angolo del falegname

limografo

liquidi

per travasi

macchine

da tappeto e da giardino

macchinette da spruzzare

per giardino

macinini

magneti

manici di scopa

scopette in casetta - mattarelli

manifesti

mappamondo

appeso nella biblioteca

marionette

martelli

falegnameria

microscopio

minerali

misuratore tempo cottura

misurini

per farine, acqua

modelli di facce

molle

mollette

per teli, per capanne, per appendere i disegni, per segnare il capotreno

motorini

occhiali

travestimenti

orologi

palle

giochi vari

palle di ogni dimensione

paravento

come divisori

pasta varia

per casetta, angolo laboratorio

pedali

pedana

movimento e attività fisica, per ostruire muri, case, spazi

pedane o cassette per gradini

attività psicomotoria, salgono, scendono, giochi simbolici (sembra un ponte)

pedane per salto

solo per attivtà psicomotorie

pedane per scivolare

di gomma piuma o pedana del castello giocano col castello

pendoli

pennelli

per attività grafico-pittoriche, sensoriali (morbidezza o ruvidi), animazioni teatrali e simboliche

percorsi a terra

pista ciclabile o macchinabile in giardino o in salone, plastico del paese con giochi tipo macchininine - Ci giocano di più se sul tavolo - Percorso con impronte di mani e piedi, Piastrelle grandi utilizzabili per diversi giochi. Piastrelle alternate che i bambini utilizzano per saltare. Strisciette antiscivolo sulle scale utilizzte tantissimo dai bambini.

pesi

del carrello ginnico

pettini

nell’angolo della parrucchiera/travestimenti - giochi simbolici - per pittura

pezzi di bambù

plastico costruttivo simbolico

pezzi di legno di varie forme e dimensioni

giochi di movimento, per le costruziioni sul tappeto, attività pittoriche

pezzi di meccano

phone

gioco della parrucchiera, simbolico

piante

conoscenze cognitive, forme colori, stimolazioni di carattere affettivo, prendersi cura di qualcosa (annaffiare, bagnare…)

piatti

attività costruttive, simboliche

piccoli animali

(acquario per pesci e acquario con effemerottero e tricotteri, e con le rane)

di plastica. Li usano molto per giochi simbolici - (fattoria)

Peluche per narrazioni

piccoli elettrodomestici

attività cognitive (fornelletto per esperimenti).

Registratore con le pile

polistirolo

pompe da bicicletta

posate

Con piatti veri nella casetta sono molto stimolanti

prismi

provette

radio usate

ricette

Per biscotti, didò, pasta di sale…

riflettore (lampada a spot)

Tutto sulle ombre

riviste

Motricità, manualità, appallottano…

rocchetti

Per tirare il colore, seriazioni, per contare

rubinetti

ruote

Pneumatici in giardino per rotolarli - Per collage - Elastici

sabbia

Sabbiera in lotta con i gatti - (Giardini giapponesi) -

sassi e sassolini

Attività guidate

scalette di corda

Nel giardino - Il castello diventa la nave o i pompieri

scarpe

Angolo travestimenti (le scarpe col tacco sono il mio giocattolo preferito)

scatole

Plastico, costruttivo, simbolico, con la luce dentro con disegni col punteruolo, per angoli particolari (tane, castello...)

scialli

Travestimenti e coperte o per trascinarsi a mò di slitta

scotch (colorato, trasparente, carta, bi-adesivo, di diversa larghezza...)

Lavori di fantasia o per metterselo in faccia o lunghe file di pezzetti di carta, per riparare i disegni o per chiudere le stoffe della tana di cartone per chiudere le buste per attaccarsi le carte delle caramelle sulla fronte e vedere il mondo a colori

seggioline

Recinti, treni, da impilare, per fare tunnel, aerei

seghe

semi

serrature con chiavi

sonagli e campanelli

strumenti musicali usati in casetta - con i cavallini di gomma

spaghi (raffia, lane )

stenditoi, canna da pesca, funivia, legare i rimorchi, costruzione di cartone o lacci di mantelli di carta che si costruiscono

specchi

Travestimenti, giochi di luce riflessa, per il trucco, per le boccacce, per ammirarsi,

specchi, concavi e convessi

spremi limone

Per fare i colori con materiali naturali in attività guidate o per cappellino oppure fanno la punta dei mostri insieme all’imbuto

spruzzatore da profumo (boccette)

Attività simboliche e di annusamento

stagnola

stoffe (pezzi piccoli e grandi…)

Uso libero o su richiesta per fare tane, casette, travestimenti e attività guidate

strumenti di misurazione

Metri - Righelli - Contenitori per travasi con farine e acque

sugheri (campionari di tappetini)

Supporti di paesaggi - Stampini con tempere o per manipolare la paste pane - Macchinine, soldatini, incollati uno al’altro - Per fare i presepi

tappeti o stuoie

Da costruzioni - Stuoie per lavorare col corpo ed essere a contatto col pavimento - Pic nic - per delimitare una zona teatrale che i bambini si organizzano con peluche, burattini - Isola in mezzo al mare

tappi (da bibita o omogeneizzati o da pennarelli)

Stampi per plastilina o per bollarsi sulla fronte - Per fare le dita delle streghe - Tappi della conserva per gioco libero

teatro delle ombre

tegami

In giardino con terra e acqua e in casetta con accesso libero

telefoni

Con i tasti - Giocano al cellulare - Stimolano la conversazione

telone

Per nascondersi, per coprirsi - Per giocare sullo schema corporeo

tenaglie

Per attività motoria e di abilità manuali

termometro

Finto, nella valigetta del dottore

terrine

timbri

Li usavano male e quindi eliminati

tubi da idraulico (plastica

Per giocare nelle sabbiere come tunnel o come rampe di lancio per palline da ping-pong o per fare le braccia dei personaggi del presepio

tubi di cartone

Binocoli, bastoni (le cose lunghe per colpire) e trombe

tubi di plastica da innaffiare

Per travasi di liquidi - Per annafiare fiori

tubicini di metallo

utensili della cucina

Nella casetta o nei giochi di travaso

valigie

Ogni bambino ha la sua valigia

vasche per sabbia

vaschette

vassoi

vassoi di cartone

 

Il gioco con la sabbia

"…Il gioco con la sabbia, che Dora M. Kalff ha elaborato secondo il principio della Lowenfeld, non è in fondo una scoperta della psicoterapia infantile - sono stati i bambini stessi a inventarlo, già in tempi molto antichi. "Nell'età che va all'incirca dai due ai quattro anni i bambini si dedicano con particolare entusiasmo all'attività del gioco con la sabbia. In realtà si tratta semplicemente della gioia di lavorare con una materia facilmente plasmabile; se questa è umida e si può impastare, darà una soddisfazione particolare."

Noi conosciamo le deduzioni di Freud: il materiale primo e primariamente preferito sarebbe costituito, secondo la concezione psicanalitica, dai nostri stessi escrementi. Sotto l'influsso del divieto dei genitori, l'interesse viene deviato e trasferito su altre sostanze, e quindi anche sulla sabbia preparata nelle cassette. Man mano che il bambino matura, il gioco con la materia plastica si fa sempre più produttivo; esso sbocca da una parte nella gioia di modellare argilla e sostanze similari, dall'altra nei primi tentativi di arte culinaria secondo l'esempio della madre.

Ma non vogliamo occuparci più oltre di queste deduzioni psicanalitiche. Stabiliamo semplicemente che "il gioco con materiale plastico, e quindi anche con la sabbia, rappresenta un "bisogno elementare"a una certa età. Alla gioia provata nella sensazione della sabbia umida, plasmabile dalla piccola mano, o della sabbia asciutta che scorre fra le dita, si aggiunge Il piacere di costruire strutture vere e proprie, in un primo tempo semplici palle e mucchietti a forma di torte, ma in seguito anche interi paesaggi con monti, valli e gallerie".

Ora il gioco con le cassette di sabbia, che occupa un posto così importante nella terapia della signora Kalff, insieme a una grande quantità di strumenti accessori di gioco e di rappresentazione, concede al bambino una possibilità sempre più ricca e differenziata di realizzazione formale. Anche l'uomo adulto può provare ancora gioia in attività di questo tipo, ed eventualmente servirsene per scaricarsi psichicamente: si pensi per esempio a tutte le strutture di sabbia che sorgono sulla rive del mare.

Abbiamo accennato al semplice piacere della sensazione tattile nel gioco con la sabbia, e poi alla gioia di creare delle forme. Bisognerebbe però anche ricordare l'atteggiamento giocoso concomitante. Esso certamente è proprio del bambino, ma non a lui solo possibile. Quando il bimbo piccolo avvolge un pezzo di legno in uno straccio e lo prende in braccio come se fosse una bambola, noi adulti siamo tentati di dire che "in un senso vero e proprio"si tratta di un pezzo di legno, e "solo simbolicamente"di un bambolotto. Ma è dubbio che questo punto di vista corrisponda all'esperienza del bambino che gioca, e che per lui la distinzione, essenziale per noi, fra "realtà"e "simbolismo"o "irrealtà"esista veramente a livello della sue esperienza di vita. Probabilmente sarebbe più esatto dire che ciò che serve da combustibile, quando viene introdotto nella stufa, ora appunto serve da bambolotto; e con ciò viene a cadere del tutto il quesito su quello che esso "in realtà"sia.

L'attività che si esplica nel gioco di plasmare liberamente la sabbia agisce e influisce su chi gioca. Questa influenza consiste in primo luogo in una immersione nell'oblio di se proprio del gioco. Ma in seguito si generano anche caratteristici processi psichici, se ci è concesso di spiegare nel gioco la fantasia, e di vederla poi rappresentata davanti a noi sotto forma di un'immagine strutturata. Siamo qui costretti a rinunciare a esporre più minutamente quel che avviene in questo caso.

Non c'è dubbio che Il gioco con la sabbia "come ogni attività formativa"possa essere sfruttato come test. Ciò presuppone che il terapeuta riesca a rendersi conto del significato dell'attività figurative del bambino. In realtà però il gioco con la sabbia e più che un test. La signora Kalff ha fatto l'esperienza che esso, nell'atmosfera permissiva della sua casa, può esercitare un'azione terapeutica.

Nell'apprezzamento psicologico e contenutisto le immagini formate, siano esse concretamente vi sibili e palpabili come nel gioco con la sabbia, oppure si tratti di sogni e fantasie, è essenziale che l'osservatore tenga presente il significato dell'esperienza di vita della figure formata. Che cosa significa per il bambino "per fare solo un esempio"una mucca, della quale si è occupato con particolare intensità nel suo gioco con la sabbia? Da un punto di vista sobriamente razionale si potrebbe dire: "La mucca fornisce agli uomini carne e latte". Quando i funzionari dell'UNESCO in India chiesero alle autorità perchè non si ponesse riparo alla fame e alla iponutrizione protidica di cui soffriva la popolazione semplicemente allevando e macellando mucche, ricevettero la risposta: "Non potremo mai macellare le nostre madri!". Quindi nelle mucche gli indiani vedono delle madri, anzi le loro vere e proprie madri, di modo che per loro e del tutto esclusa la possibilità di considerare delle mucche come fornitrici di carne e trattarle come tali.

È chiaro quindi che il significato di esperienza di vita che può avere una mucca esorbita ampiamente da quello che la nostra concezione di civiltà razionalistica, basata solo sulla convenienza e l'utilità, considera essenziale. Cosi è tutt'altro che assurdo chiedere a un bambino, che gioca a preferenza con le mucche, e a volte sogna o fantastica di mucche, quale sia per lui il significato di vita vissuta di questi animali, e anche quale sia il significato delle cose nella loro generalità e in un senso attuale per il momento presente.

Ci sono diverse vie per arrivare a comprendere il significato di esperienza vissuta di una cosa determinata. Noi possiamo chiedere al bambino stesso che gioca, sogna, o fantastica, che cosa questa significhi per lui. Una risposta appropriata presuppone in ogni caso certe facoltà introspettive nell'interrogato. Noi possiamo però anche cercare di renderci conto delle reazioni che possono essersi presentate nel soggetto in questione al momento dell'incontro con tali cose: curiosità, paura, meraviglia, ripugnanza, sicurezza, inquietudine - a ogni incontro è possibile che si abbiano reazioni di molte specie - .

Un altro approccio consiste nel chiedere a noi stessi che cosa una data cosa - diciamo una mucca significhi per noi - . Partiamo con ciò dal presupposto che esista un significato simbolico della mucca universalmente valido per l'umanità (e quindi per noi e per il soggetto osservato, in eguale misura).

Un metodo per comprendere un tale significato di esperienza di vita consiste in ciò che C. G. Jung ha chiamato "amplificazione". Certo in questo concetto egli include anche tutte le possibili vie d'accesso che abbiamo già descritte, ma intende inoltre qualcosa d'altro: il confronto fra religione ed etnologia. Se ci basiamo sulla constatazione che dal carattere specifico umano hanno origine immagini psichiche (miti, favole, ecc.), di validità universale, di quello che incontriamo, anche affermazioni mitiche di popoli stranieri e di generazioni precedenti del nostro stesso popolo ci forniscono una spiegazione valida del pieno significato delle cose.

La signora Kalff cerca di capire le figure formate con la sabbia, ma allo stesso tempo anche i sogni e le fantasie dei bambini a lei affidati, intuitivamente e con l'ausilio dell'amplificazione, nel loro significato di vita vissuta. Dall'interpretazione così acquisita le risultano nuove idee sulla situazione in cui il bambino si trova, e nuove vie per influire su di lui, che non si aprirebbero a un osservatore puramente sentimentale.

La signora Kalff attribuisce un valore particolare a un fattore: a quello che, senza fissarmi a una particolare interpretazione, vorrei chiamare "rapporto con il centro". Spesso i bambini rappresentano nella cassetta di sabbia una scena in un cerchio, o delimitano un territorio quadrato, oppure formano una figura che ricorda un ovale o una spirale. Come la signora Kalff ha osservato, il rapporto con il centro prende forma nelle immagini plasmate nella sabbia in fasi decisive dello sviluppo psichico.

È naturale mettere in relazione questo rapporto con il centro con figure che C. G. Jung, uniformandosi a un termine usato per certe immagini di culto orientali, ha chiamato "mandala". Quindi anche Il rapporto con il centro di certe figure formate con la sabbia viene interpretato dalla signora Kalff nel senso della psicologia di Jung. Questa opera descrive il gioco con la sabbia come un metodo di psicoterapia infantile. Dalle descrizioni risulta però anche un certo atteggiamento dell'Autrice verso i bambini a lei affidati: un atteggiamento permissivo e allo stesso tempo protettivo. In conclusione, per mezzo di quest'opera veniamo a conoscere le possibilità che la psicologia di Jung ci offre di capire, interpretare e sfruttare terapeuticamente le forme plasmate dai bambini…"

dalla presentazione del dottor Leonhard Schlegel al libro sulla Sabbia


6. QUALCHE LIBRO CHE PUO' SERVIRE

  • Panaro Natale CARTA STORIE, Ed. La Scuola Brescia 2001
  • Karen Kingston, CREARE L'ARMONIA DEL PROPRIO AMBIENTE, Gruppo Editoriale Futura, Milano 1997
  • Autori Vari, FENG SHUI Architettura, Ambiente e Acqua, Macro Edizioni, Cesena 1999
  • Francesco Tonucci, LA CITTA' DEI BAMBINI, Laterza, Bari 1997
  • Duccio Demetrio, RACCONTARSI L'autobiografia come cura di sè, Raffaello Cortina Editore, Milano 1996
  • Fernado Savater, A MIA MADRE MIA PRIMA MAESTRA, Il valore di educare Laterza, Bari 1997
  • AAVV ACQUA, Colaca, risorsa, meraviglia, Macro Edizioni Preggio (PG) 1989
  • Jean-Claude Olivier, GIOCHI DI LOTTA, Red Edizioni, Como 1998
  • Autori Vari, LA SCUOLA CREATIVA Burattini Giocattoli Libri per educare alla multiculturalitÖ, Macro Edizioni, Sarsina 1996
  • Rete Bioregionale Italiana, LA TERRA RACCONTA Il bioregionalismo e l'arte di disegnare le mappe locali, Ed. AAM Terra Nuova, Borgo S.Lorenzo (FI) 1997
  • Autori Vari, VERSO CASA Una prospettiva bioregionalista, Arianna Editrice, Casalecchhio (BO) 1998
  • I bambini di Ponte Uso, IL DIZIONARIO DI MERLINO, Macro Edizioni, Cesena 1997
  • Philippe Delerem, CHE BELLO fare i compiti sul tavolo della cucina e altri minuscoli piaceri, Salani Editore, Milano 1998
  • Joseph Ciornell, SCOPRIAMO LA NATURA INSIEME AI BAMBINI, Red Edizioni, Como 1992
  • IERRE Sansot SUL BUON USO DELLA LENTEZZA Il ritmo giusto della vita, Pratiche Editrice, Milano 1999
  • R.Papetti - G.Zavalloni, L'ARTE DI COSTRUIRE GIOCATTOLI CREATIVI, Macro Edizioni, Cesena 1997
  • R.Papetti - G.Zavalloni, GIOCATTOLI DEI POPOLI, Macro Edizioni, Cesena 1998
  • G.Zavalloni, LA SCUOLA ECOLOGICA Esperienze e proposte per educare all'ambiente, Macro Edizioni, Cesena 1997
  • D.Zavalloni - G.Zavalloni EDUCARE ALL'AMBIENTE, Macro Edizioni, Cesena 1998
  • F.Tontini - G.Zavalloni BURATTINI, Macro Edizioni, Cesena 1998
  • D. Garota IL CONTADINO E IL SUO MONDO Macro Edizioni, Cesena 1999
  • D. Zavalloni - G.Castellucci IL FIUME E LA SUA BIOREGIONE Macro Edizioni, Cesena 1999
  • Collettivo Tre CON I MATERIALI "POVERI" E DI RECUPERO, Fabbri Editori, Milano 1984
  • Zavalloni Gianfranco LE PIAZZE DEI GIOCHI E DEI DIRITTI NATURALI DI BIMBE E BIMBI Ed.GRTA, Cesena 2001