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Pensieri
di piuma
a cura di Loretta Buda Esperienze di laboratorio linguistico S. Mauro Pascoli A.S. 1998/99 |
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![]() Il testo poetico, utilizzato inizialmente solo come pretesto di scrittura, ha definito nei ragazzi il desideri di continuare a "frequentare poesia". La scelta Ë ricaduta su P. Neruda con la poesia: "Temporale con silenzio" che ha indicato ai ragazzi e all' insegnante due efficaci opportunitý operative: … accorgersi della possibilitý di entrare in diversi mondi poetici e di riconoscersi in essi; … l'aderenza alla realtý quotidiana dei ragazzi. I ragazzi sono stati sollecitati a cogliere, nei testi poetici, particolari del reale,mediante immagini e connessioni significative il loro sentirsi nel mondo, il vivere la famiglia, il gruppo e la scuola. Sono stati pervasi da uno stupore "oscuro e vago" che ha smascherato la loro determinazione a mostrarsi adolescenti forti e impavidi. L'imprevedipilitý della poesia ha spalancato, con la violenza di una bufera di vento, una finestra e ha mostrato l' incertezza e la paura di riconoscere le loro fragilitý e definire i loro bisogni e i loro desideri. Il temporale, la tempesta, il vento, l' uragano, il fango, la pioggia immagini che i ragazzi hanno raccolto dai poeti, le hanno usate, elaborate, e liberate in "Pensieri di piuma". Riuscire ad immagginare e a narrare l' esperienza di uscire dal fango, di sconfiggere la pioggia, placare un temporale ha permesso ai ragazzi di parlare di sÈ, di rilevare, senza svelarlo apertamente, il bisogno di ricevere coccolare, di misurarsi con certezze,Öe la voglia di padre. <<Pagina Precedente |
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