Pensieri di piuma
a cura di Loretta Buda
Esperienze di laboratorio linguistico S. Mauro Pascoli A.S. 1998/99

"La piuma, maestra, Ë leggera, svolazza, e di sera, quando sono da solo, i miei pensieri sono come la piuma".
M. C. anni 11
Pensieri di piuma,



un' immagine delicatissima espressa da M. un alunno di classe 5ƒ, che frequenta il laboratorio insieme a nove compagni di classe; tutti accomunati da un assoluto bisogno di riapacificarsi con la scrittura.
La prima tappa del percorso didattico Ë stata individuata in un approccio non convenzionale con la poesia "LA MIA SERA" di Giovanni Pascoli.
Parlando della loro sera i ragazzi sono riusciti a scrivere "Versi diversi" e a liberare "Pensieri di piuma". "frequentare" nuove poesie, per i ragazzi, ha significato, ascoltare, attendere, e esistere alla nascita di qualcosa di nuovo capace di colmare il vuoto della pagina. L' opportunitý di esprimersi in un contesto rassicurante, di utilizzare belle parole, belle perchÈ libere, di conferire loro significati personali ha permesso a ciascun alunno di individuare le modalitý di scrittura pi˜ adeguate alle proprie necessitý espressive. PerchÈ la scrittura potesse raggiungere la sua completezza comunicativa, i ragazzi hanno dialogato per trasformare in testi le proprie espressioni. Le poesie, utilizzate soprattutto come pretesto di scrittura, hanno offerto la possibilitý di continuare ad evocare, esplorare, ascoltare parole. Parole che i ragazzi hanno scritto, difeso e rivendicato, il riapropriarsi poeticamente di espressioni nascoste, capaci di ravvivare le immagini dei loro pensieri, ha permesso agli alunni di superare, in parte, le inibizioni nei confronti della scrittura, di agevolare la riflessione e l'espressione di esperienze vissute e immaginate. Gli autori che hanno caratterizzato il percorso sono stati: G. Pascoli, P. Neruda, Cvataeva, H. Hesse.








"Scoprirelabellezzadell'interdetto"

E. Bing



Le poesie hanno offerto la possibilitý: di ascoltare, evocare, esplorare parole. Le parole hanno permesso di acquistare di superare le inibizioni nei confronti della scrittura, sollecitare un movimento di osservazione, di riflessione, di elaborazione lessicale e sintattica. L' acquisizione di una maggiore sicurezza da parte dei singoli ha rafforzato la coesione del gruppo, ha liberato la parole taciute ed ha permesso la libera espressione di sentimenti. Il primo passo per permettere ai ragazzi di accedere ad una forma di scrittura motivata e significativa Ë stato quello di ascoltare e dare voce al particolare.Nominando i ragazzi pronunciavano se stessi, gli altri e le cose. Ben presto si sono accorti che il pronunciare solo parole non bastava pi˜ per narrare la bellezza segreta che scoprivano in ogni espressione poetica e a contenere lo stupore che li assaliva, quando, con inconsueta e discontinua capacitý riuscivano ad asprimere originalmente i loro vissuti.