|
Pensieri
di piuma,
un' immagine delicatissima espressa da M. un alunno di classe
5ƒ, che frequenta il laboratorio insieme a nove compagni di classe;
tutti accomunati da un assoluto bisogno di riapacificarsi con
la scrittura.
La prima tappa del percorso didattico Ë stata individuata in un
approccio non convenzionale con la poesia "LA MIA SERA" di Giovanni
Pascoli.
Parlando della loro sera i ragazzi sono riusciti a scrivere "Versi
diversi" e a liberare "Pensieri di piuma". "frequentare" nuove
poesie, per i ragazzi, ha significato, ascoltare, attendere, e
esistere alla nascita di qualcosa di nuovo capace di colmare il
vuoto della pagina. L' opportunitý di esprimersi in un contesto
rassicurante, di utilizzare belle parole, belle perchÈ libere,
di conferire loro significati personali ha permesso a ciascun
alunno di individuare le modalitý di scrittura pi˜ adeguate alle
proprie necessitý espressive. PerchÈ la scrittura potesse raggiungere
la sua completezza comunicativa, i ragazzi hanno dialogato per
trasformare in testi le proprie espressioni. Le poesie, utilizzate
soprattutto come pretesto di scrittura, hanno offerto la possibilitý
di continuare ad evocare, esplorare, ascoltare parole. Parole
che i ragazzi hanno scritto, difeso e rivendicato, il riapropriarsi
poeticamente di espressioni nascoste, capaci di ravvivare le immagini
dei loro pensieri, ha permesso agli alunni di superare, in parte,
le inibizioni nei confronti della scrittura, di agevolare la riflessione
e l'espressione di esperienze vissute e immaginate. Gli autori
che hanno caratterizzato il percorso sono stati: G. Pascoli, P.
Neruda, Cvataeva, H. Hesse.
|