Le voci dei bambini
Cosa ne pensano i protagonisti
a cura di Dulcini Ornella

 


Ci proponiamo con questa rubrica di dare spazio ai bambini, alle loro idee, proposte, osservazioni, che ci guidano lungo le strade di nuovi paesaggi educativi. CosÏ rafforzano le nostre ricerche che trovano significati Nella quotidianitý delle esperienze didattiche. Iniziamo con un' intervista.

Che cosa ti fa star male a scuola?
Per i "Piccoli" di cinque anni:
"che mi soffino in faccia, che mi fanno "GNE' Gne'", quando le maestre non mi fanno giocare in cucina ( angolo)."
In classe prima i bambini stanno male quando: "bisogna stare troppo tempo zitti." Oppure: "se devo stare seduto troppo tempo." "anche le maestre sgrifano e dicono di no." " Ë bel tempo e non posso uscire fuori" In una classe quarta i bambini stanno male se: "i miei amici mi prendono in giro" " i maschi litigano con le femmine".
In classe quinta aumenta il disagio per l' intervento degli insegnanti e per " le cattive prestazioni":
" i troppi compiti, le maestre che urlano e quando prendo brutti voti nelle interrogazioni" In prima media il disagio emerge come ansia, come offesa, come preoccupazione per: "Ö i voti delle verifiche quando li distribuiscono e la mia non arriva maiÖ" "quando i professori mi prendono per uno scemo e alla fine mi offendonoÖ" "mi fa star male, molto male, ma alla fine poi mi passa" " quando il prof Ö mi prende in giro" " fare lezione, fare i compiti,stare attento e zitto, la consegna delle verifiche e l' ora di aritmetica e geometria."
Ad ogni etý i bambini propongono le soluzioni, prendendo come modello, spesso, l' atteggiamento degli insegnanti.

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Se fossi l' insegnanteÖ




A cinque anni:
"sgridare i bambini, li faccio colorare, non li faccio sbagliare e gli faccio fare cose difficili."
"io farei lavorare i bambini,giocare, disegnare e poi gli do le caramelle".
"quando la mamme sono andate via, io faccio giocare i bambini: farei lavorare i bambini con le forbici, li farei stare seduti a tavola e se stanno in piedi chiamerei il maestro."
" io comprerei tanti libri e farei il buono con i bambini, ma se loro non sono buoni, li spedirei al nido."

A sei anni: "non sgriderei mai perchÈ voglio fare la maestra buona."
"faccio divertire reccontando le storie allegre e le barzellette."
"farei disegnare con i pennelli. PerchÈ non mi piaciono le schedine da colorare."
" io correggerei i compiti e farei i segni."

A nove anni: "insegnerei ai bambini ad imparare divertendosi."
"cercherei di copiare i bambini e di non stancarli e non darei molti compiti. "

A dieci anni: "Ö darei il compito non esagerato e cercherei di urlare di meno." " io farei il bene e il male, cioË quando i miei alunni fanno i cattivi non gli farei fare le cose divertenti, e invece, se sono buoni, li premio, facendogli fare le cose divertenti." "insegnerei con dolcezza e punirei i bambini cattivi."
A undici anni: "sarei buono e al sabato non darei i compiti."
" mi farei dare del tu dagli alunni, cercherei di instaurare con loro un buon rapporto."
" sarei un insegnante regolare e darei i compiti regolari."
" aiuterei sempre i miei alunni e darei pochi compiti, perÚ compiti dove bisogna pensare."
" farei imparare i concetti fondamentali delle materie."
" darei ai bambini o ragazzi alcune opportunitý ( di parlare, di giocare,) perÚ allo stesso tempo sarei esigente, li rispetterei come loro devono rispettare me."
"cercherei di fare del mio meglio."
" fuggirei alle Maldive, lasciando ai miei alunni un sacco di ore buche."