lettera in memoria del maestro Federico Moroni


La scuola riminese è ricca di esperienze didattiche di alto valore pedagogico. Sono esperienze che nascono dall'incontro di allievi con persone di grande spessore culturale.

È qui la scuola, è qui l'essere veramente maestri. C'è un proverbio antico che dice: un vecchio che muore è come una biblioteca che brucia. La morte di un maestro è da questo punto di vista paragonabile all'incendio devastante di una "biblioteca pedagogica".

Sono questi i pensieri che ho avuto in questi giorni, leggendo della morte del Maestro Federico Moroni di Santarcangelo. Non ho mai conosciuto personalmente il maestro Moroni; ne ho sentito sempre parlare da amici. Ho avuto fra le mani una rara copia del suo Arte per nulla (poi Arte per gioco) delle Edizioni Calderini.

Il valore pedagogico della esperienza di scuola del maestro di Santarcangelo è ben sintetizzato nella pagina del Corriere di Romagna uscita il giorno del suo funerale, avvenuto mercoledì 26.07.2000 scorso.

Sono amareggiato per la poca attenzione che la pedagogia cosiddetta ufficiale riserva ad esperienze come quella di Moroni. Eppure sono queste le vere leve del cambiamento in positivo della scuola.

La scuola dell'autonomia, che entrerà a regime dal primo di settembre, ha il dovere morale di far memoria e divulgare queste delle proprie esperienze didattiche. E' questa la pedagogia più vivpiù vera, quella più e e significativae.


Ma auguro che il Comune di Santarcangelo, in collaborazione con le istituzioni scolastiche e gli enti locali della provincia di Rimini, prosegua il lavoro fatto in occasione dell'iniziativa "Arte per nulla..." realizzata in quel di Santarcangelo dal 26 al 29 settembre 97 e così ben documentata nel libro La scuola di Bornaccino a cura di Pier Angelo Fontana (ed. Maggioli, RN).

---------------------------------------------------------------------------------------

Prendendo servizio il 1 settembre del 2.000 presso l'Istituto Comprensivo Statale di Pennabilli (Pesaro Urbino), ho inviato alla scuola di Rimini questo cordiale e sincero ringraziamento, per un anno fecondo vissuto insieme a colleghi, docenti e bambini.

il direttore didattico
Gianfranco dottor Zavalloni


Torna alla pagina Link

Torna alla pagina Biografie

Torna alla Pagina iniziale di Scuola creativa