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Le scuole
che organizzano un piccolo orto biologico nel cortile della scuola o
in un pezzetto di terra vicino ad essa sono oggi sicuramente fra le
realtà più vive ed interessanti del panorama scolastico
italiano. Coltivare un orto è una attività che mette a
frutto abilità manuali, conoscenze scientifiche, sviluppo del
pensiero logico interdipendente. Ma significa anche attenzione ai tempi
dell'attesa, maturazione di capacità previsionali. Lavorare con
la terra aiuta poi i ragazzi a riflettere sulle proprie storie locali
e familiari. La maggior parte degli studenti italiani hanno sicuramente
un papà, un nonno o un bisnonno che ha o che ha avuto a che fare
con la coltivazione della terra.
In occasione della 4° settimana della Civiltà
Contadina, organizzata dalla omonima associazione a fine maggio,
è stato quest'anno affrontato il tema del rapporto fra scuola,
educazione e terra. Personalmente sono stato ospite in quella settimana
di due esperienze significative: l'orto biologico conservativo della
scuola media di Sant'Agata Feltria
in provincia di Pesaro-Urbino e l'orto biologico "Piccolo è
bello" della scuola elementare San Giuseppe al Pozzo di Cava dei
Tirreni in provincia di Salerno. Due esperienze all'avanguardia, dove
per i ragazzi "teoria e pratica", cioè il pensare,
il ragionare ma anche il progettare e il fare, sono unite dalla sapienza
degli insegnanti e dalla collaborazione del personale ausiliario della
scuola.
Obiettivi didattici chiari e semplici: imparare le maniere, i tempi
e i prodotti adatti alla semina, preparare e concimare adeguatamente
il terreno, annaffiare con acqua, controllare in maniera naturale i
parassiti ed infine raccogliere e mangiare. Ma non solo: c'èla
ricerca dei semi autoctoni e antichi, con la collaborazione degli anziani.
E poi il ruolo fondamentale dell'humus, realizzato attraverso la compostazione.
UNA RETE DI SCUOLE CON GLI ORTI BIOLOGICI
Nel panorama italiano sta succedendo qualcosa di interessantissimo.
Ad esempio la regione Marche ha finanziato, con contributi diretti alle
scuole, la nascita di orti biologici. E collegato al contributo c'è
la disponibilità di esperti in agricoltura biologica e corsi
di aggiornamento per i docenti. Solo in quella regione sono sorti così
circa novanta orti didattici biologici.
Come Dirigente Scolastico, insieme ad altri collaboratori sto cercando di far sì che tutto
questo patrimonio non vada disperso. L'idea concreta è quella
di collegare in rete tutte le scuole che hanno una
esperienza di orto scolastico biologico.
Le realtà interessate e disponibili ad un lavoro in rete, sono
pregate perciò di contattarmi inviando i seguenti dati:
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Nome della scuola
- Indirizzo (completo telefono e di eventuale sito internet ed email)
- Insegnanti coinvolti nel progetto
- Breve descrizione dell¹orto
Per informazioni
e contatti: Dirigente
Scolastico Zavalloni Gianfranco
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