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Brevi note storiche
La costituzione giuridica del Gruppo di Ricerca sulle Tecnologie
Appropriate -Centro di Informazione Nonviolenta (GRTA-CIN) risale
al settembre 1986 anche se la formazione del gruppo è di molto
precedente. In sostanza sin dagli anni 79-80 si è venuto configurando
un gruppo di persone, animate da interessi comuni, attorno alla rivista
dal titolo "Per dire... tra la gente" che successivamente
ha preso il titolo di "Tecnologie Appropriate" (oggi Gaia).
Punto di partenza dell'impegno dei soci del GRTA-CIN furono i problemi
relativi al degrado ambientale del nostro territorio e del sottosviluppo
del paesi del Sud del mondo. Ben presto ci si accorse che questi temi
apparentemente lontani fra loro, avevano però nessi comuni e
fra questi in particolare il problema della pace e della ecologia. Ed
è proprio dagli sviluppi di queste relazioni per noi centrali,
tra pace ambiente e sviluppo/terzo mondo, che in questi anni il GRTA-CIN
può rivendicare la sua originalità, sia a livello locale
che nazionale.
Attualmente il GRTA-CIN è una associazione senza fini di lucro
che si prefigge il raggiungimento dei seguenti scopi statutari:
promuovere e diffondere una nuova cultura
tecnologica che presti maggior attenzione allappropriatezza
delle tecnologie dai punti di vista sociale, umano, politico, economico
e religioso, al rispetto ambientale e allautosviluppo dei popoli;
sperimentare tecniche,
attrezzature, strumenti nei seguenti ambiti: uomo e società,
energia e potenza, sanità e utilizzazione dei rifiuti, agricoltura,
silvicoltura, pesca e acquacoltura, trasformazione dei prodotti agricoli
e produzioni alimentari, industria, ingegneria e servizi, costruzioni
ed edilizia, salute, pace, nonviolenza e disarmo;
offrire consulenze, documentazioni e informazioni a quanti (organismi,
enti, associazioni o privati) siano interessati a realizzare un nuovo
ordine tecnologico mondiale nel quale lautodeterminazione
dei popoli, il rispetto dellambiente naturale, la nonviolenza
come stile di vita e la scelta di soluzioni tecnologicamente appropriate
ai bisogni fondamentali abbiano la precedenza su ogni altra considerazione;
valorizzare le tradizioni culturali, gli usi, i costumi e le
tecnologie dei popoli nativi, con particolare attenzione alle esperienze
della regione Emilia Romagna.
educare alla responsabilità dei gesti quotidiani e alla
importanza delle scelte appropriate. Attraverso leducazione allambiente
vogliamo far pace con la terra nel tentativo di ristabilire le giuste
relazioni tra uomini e ambiente naturale;
Tutto questo è avvenuto in questi anni e avviene tuttora attraverso:
la catalogazione, la traduzione, la produzione, la edizione e
la diffusione di materiale informativo (libri, riviste, opuscoli, posters,
filmati, agenzie stampa, audiovisivi, mostre, ecc...);
la collaborazione con Organismi Non Governativi, associazioni
ambientaliste, nonviolente e solidarietà internazionale che perseguono
scopi affini, sia a livello regionale, nazionale ed internazionale;
la partecipazione a reti di gruppi di tutto il mondo che si interessano
di tecnologie appropriate, di ecologia e nonviolenza, ed in particolare
di educazione allo sviluppo, alla pace, alla interculturalità,
alla mondialità e alla solidarietà internazionale;
il collaborare e sostenere progetti di cooperazione e volontariato
internazionale con realtà di altri paesi ed in particolare con
Paesi del Sud della Terra;
il promuovere iniziative culturali di carattere pubblico in unottica
di educazione ambientale, di educazione alla pace, alla mondialità;
lorganizzare corsi di aggiornamento, di formazione professionale
e tecnico-scientifica, università popolari, scuole, lezioni,
conferenze, convegni, simposi e feste;
il favorire la nascita di centri autogestiti di vendita di prodotti
ecologici ed equo-solidali;
il promuovere, coordinare e gestire centri di sperimentazione
sulle tecnologie appropriate, per lo sviluppo di pratiche agricole biologiche,
la produzione di energia con fonti rinnovabili, il riciclaggio dei rifiuti,
la medicina naturale, la fabbricazione e luso di prodotti e tecniche
pulite, la costruzione di case bio-ecologiche;
loffrire consulenze, collaborazioni e stipulare convenzioni
con università, scuole, enti locali, nazionali, internazionali,
organismi non governativi, ministeri e associazioni su iniziative di
comune interesse;
lo svolgere tutte le attività che possono facilitare il
conseguimento delle finalità associative sopracitate, procurando
e raccogliendo i mezzi finanziari necessari agli scopi sociali.
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