Ecoistituto delle Tecnologie Appropriate
Una associazione per lo sviluppo e la diffusione
delle tecnologie appropriate
Associazione ONLUS
Gruppo Ricerca Tecnologie Appropriate
Centro di Informazione Nonviolenta
via P.Battistini 20, 47023 Cesena (Forlì-Cesena)
C.P. 78 - tel/fax 0547.23018
E-mail: grta-cin@libero.it
 

Brevi note storiche

La costituzione giuridica del Gruppo di Ricerca sulle Tecnologie Appropriate -Centro di Informazione Nonviolenta (GRTA-CIN) risale al settembre 1986 anche se la formazione del gruppo è di molto precedente. In sostanza sin dagli anni 79-80 si è venuto configurando un gruppo di persone, animate da interessi comuni, attorno alla rivista dal titolo "Per dire... tra la gente" che successivamente ha preso il titolo di "Tecnologie Appropriate" (oggi Gaia).

Punto di partenza dell'impegno dei soci del GRTA-CIN furono i problemi relativi al degrado ambientale del nostro territorio e del sottosviluppo del paesi del Sud del mondo. Ben presto ci si accorse che questi temi apparentemente lontani fra loro, avevano però nessi comuni e fra questi in particolare il problema della pace e della ecologia. Ed è proprio dagli sviluppi di queste relazioni per noi centrali, tra pace ambiente e sviluppo/terzo mondo, che in questi anni il GRTA-CIN può rivendicare la sua originalità, sia a livello locale che nazionale.

Attualmente il GRTA-CIN è una associazione senza fini di lucro che si prefigge il raggiungimento dei seguenti scopi statutari:

• promuovere e diffondere una nuova “cultura tecnologica” che presti maggior attenzione all’appropriatezza delle tecnologie dai punti di vista sociale, umano, politico, economico e religioso, al rispetto ambientale e all’autosviluppo dei popoli;

sperimentare tecniche, attrezzature, strumenti nei seguenti ambiti: uomo e società, energia e potenza, sanità e utilizzazione dei rifiuti, agricoltura, silvicoltura, pesca e acquacoltura, trasformazione dei prodotti agricoli e produzioni alimentari, industria, ingegneria e servizi, costruzioni ed edilizia, salute, pace, nonviolenza e disarmo;

• offrire consulenze, documentazioni e informazioni a quanti (organismi, enti, associazioni o privati) siano interessati a realizzare un “nuovo ordine tecnologico mondiale” nel quale l’autodeterminazione dei popoli, il rispetto dell’ambiente naturale, la nonviolenza come stile di vita e la scelta di soluzioni tecnologicamente appropriate ai bisogni fondamentali abbiano la precedenza su ogni altra considerazione;

• valorizzare le tradizioni culturali, gli usi, i costumi e le tecnologie dei popoli nativi, con particolare attenzione alle esperienze della regione Emilia Romagna”.

• educare alla responsabilità dei gesti quotidiani e alla importanza delle scelte appropriate. Attraverso l’educazione all’ambiente vogliamo far pace con la terra nel tentativo di ristabilire le giuste relazioni tra uomini e ambiente naturale;

Tutto questo è avvenuto in questi anni e avviene tuttora attraverso:

• la catalogazione, la traduzione, la produzione, la edizione e la diffusione di materiale informativo (libri, riviste, opuscoli, posters, filmati, agenzie stampa, audiovisivi, mostre, ecc...);

• la collaborazione con Organismi Non Governativi, associazioni ambientaliste, nonviolente e solidarietà internazionale che perseguono scopi affini, sia a livello regionale, nazionale ed internazionale;

• la partecipazione a reti di gruppi di tutto il mondo che si interessano di tecnologie appropriate, di ecologia e nonviolenza, ed in particolare di educazione allo sviluppo, alla pace, alla interculturalità, alla mondialità e alla solidarietà internazionale;

• il collaborare e sostenere progetti di cooperazione e volontariato internazionale con realtà di altri paesi ed in particolare con Paesi del Sud della Terra;

• il promuovere iniziative culturali di carattere pubblico in un’ottica di educazione ambientale, di educazione alla pace, alla mondialità;

• l’organizzare corsi di aggiornamento, di formazione professionale e tecnico-scientifica, università popolari, scuole, lezioni, conferenze, convegni, simposi e feste;

• il favorire la nascita di centri autogestiti di vendita di prodotti ecologici ed equo-solidali;

• il promuovere, coordinare e gestire centri di sperimentazione sulle tecnologie appropriate, per lo sviluppo di pratiche agricole biologiche, la produzione di energia con fonti rinnovabili, il riciclaggio dei rifiuti, la medicina naturale, la fabbricazione e l’uso di prodotti e tecniche pulite, la costruzione di case bio-ecologiche;

• l’offrire consulenze, collaborazioni e stipulare convenzioni con università, scuole, enti locali, nazionali, internazionali, organismi non governativi, ministeri e associazioni su iniziative di comune interesse;

• lo svolgere tutte le attività che possono facilitare il conseguimento delle finalità associative sopracitate, procurando e raccogliendo i mezzi finanziari necessari agli scopi sociali.